Il caso scuola ora arriva in Procura
Guiglia. L’ex assessore Magnani prepara un esposto: «Il sindaco è responsabile»
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GUIGLIA . Arriva l’esposto in Procura sulle scuole di Roccamalatina. Piero Magnani, ex assessore della Giunta-Pasini ora nel Comitato Genitori, sta ultimando gli atti predisposti con uno studio legale e a giorni consegnerà alla magistratura il suo quadro della vicenda, incalzando l’ex sindaco Monica Amici.
«Non ha tenuto in adeguata considerazione le perizie tecniche che mettevano in luce già negli anni scorsi le criticità della struttura - sottolinea Magnani - lasciando entrare lo stesso i bambini per poi correre ai ripari solo quest’estate. È lei che deve chiedere scusa ai cittadini per questo, non certo io o i consiglieri dimissionari per la questione del nido».
Ovvero la chiusura de “Gli orsetti”, nel capoluogo, perché i conti non quadrano più: visto il calo di iscrizioni a una decina di bimbi, sui 20 che servirebbero per andare in pareggio, la titolare ha deciso di terminare il servizio a fine mese, in assenza di ulteriori impegni economici da parte del Comune. Per far fronte alla situazione infatti servirebbe un contributo di 33mila euro, oltre a quello ordinario (circa 2mila euro a bimbo) finora stanziato. Soldi che la Amici ha detto di avere previsto, incalzando i consiglieri dimissionari che l’hanno fatta cadere e lo stesso Magnani (considerandolo il deus ex machina dell’operazione) per avergli impedito di formalizzare uno stanziamento a cui il commissario non ha potuto dare seguito per ragioni contabili.
«Era da inizio anno che i titolari del nido segnalavano all’Amici l’impossibilità di continuare, ma lei non fatto niente» ribatte Magnani. «Quei soldi che si dice pronta ora a stanziare non sono documentati in nessun atto, e in assenza di questo il commissario non ha potuto prevedere la spesa, ovvio. Se lei avesse tenuto davvero al nido, li avrebbe previsti prima quei soldi, come poteva individuare locali comunali per ospitare il servizio, data la difficoltà economica. La titolare del nido ha fatto un’analisi e ha capito che, visti i nati dal 2015 al 2017, non c’è la possibilità, senza aiuti, di fare piani di futuro. E io sono il primo a dispiacermene, avendo contribuito a far nascere il nido. Al commissario non si può rimproverare nulla, anzi: ha dato incarico di eseguire in 45 giorni le perizie strutturali sul polo scolastico di Guiglia che lei diceva essere ormai pronte. Lei che ha atteso otto mesi per l’ultima perizia su Roccamalatina». (d.m.)
«Non ha tenuto in adeguata considerazione le perizie tecniche che mettevano in luce già negli anni scorsi le criticità della struttura - sottolinea Magnani - lasciando entrare lo stesso i bambini per poi correre ai ripari solo quest’estate. È lei che deve chiedere scusa ai cittadini per questo, non certo io o i consiglieri dimissionari per la questione del nido».
Ovvero la chiusura de “Gli orsetti”, nel capoluogo, perché i conti non quadrano più: visto il calo di iscrizioni a una decina di bimbi, sui 20 che servirebbero per andare in pareggio, la titolare ha deciso di terminare il servizio a fine mese, in assenza di ulteriori impegni economici da parte del Comune. Per far fronte alla situazione infatti servirebbe un contributo di 33mila euro, oltre a quello ordinario (circa 2mila euro a bimbo) finora stanziato. Soldi che la Amici ha detto di avere previsto, incalzando i consiglieri dimissionari che l’hanno fatta cadere e lo stesso Magnani (considerandolo il deus ex machina dell’operazione) per avergli impedito di formalizzare uno stanziamento a cui il commissario non ha potuto dare seguito per ragioni contabili.
«Era da inizio anno che i titolari del nido segnalavano all’Amici l’impossibilità di continuare, ma lei non fatto niente» ribatte Magnani. «Quei soldi che si dice pronta ora a stanziare non sono documentati in nessun atto, e in assenza di questo il commissario non ha potuto prevedere la spesa, ovvio. Se lei avesse tenuto davvero al nido, li avrebbe previsti prima quei soldi, come poteva individuare locali comunali per ospitare il servizio, data la difficoltà economica. La titolare del nido ha fatto un’analisi e ha capito che, visti i nati dal 2015 al 2017, non c’è la possibilità, senza aiuti, di fare piani di futuro. E io sono il primo a dispiacermene, avendo contribuito a far nascere il nido. Al commissario non si può rimproverare nulla, anzi: ha dato incarico di eseguire in 45 giorni le perizie strutturali sul polo scolastico di Guiglia che lei diceva essere ormai pronte. Lei che ha atteso otto mesi per l’ultima perizia su Roccamalatina». (d.m.)
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