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Il volley modenese solidale con l’Etiopia

Il progetto della Scuola Anderlini e di Moxa. Partita in piazza Roma 100 contro 100 per sensibilizzare

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Da Modena all’Etiopia un viaggio solidale nel segno del volley. Promosso dalla Scuola di pallavolo Anderlini e dall’associazione Modena per gli altri (Moxa), il progetto “Oltre la rete” interesserà studentesse e studenti di due comunità rurali dell’ex colonia italiana. L’obiettivo è far crescere grazie allo sport i destinatari del progetto e i volontari (educatori, allenatori e giocatori) che partiranno da Modena e Parma.

Il progetto avrà diverse fasi. In una prima, che scatterà lunedì 30 ottobre, Alessandro Chiossi (responsabile di “Oltre la rete”) e Rodolfo Giovenzana (presidente onorario dell’Anderlini) visiteranno le due aree del Paese africano. Un sopralluogo utile per organizzare le attività future, previste tra marzo e aprile del prossimo anno. Allora andranno in viaggio i tecnici della Scuola di pallavolo, che diffonderanno tutti gli aspetti legati alla pallavolo (dalle tecniche alle misurazioni dei campi) ai futuri allenatori etiopi. Dall’autunno 2018 saranno coinvolti giocatori di volley e semplici volontari interessati al progetto. Un’anteprima si svolgerà sabato 21 in piazza Roma. Dalle 17 il luogo davanti all’Accademia si trasformerà in un campo da gioco per duecento persone (cento contro cento). Sul rettangolo di gara non soltanto atleti ed ex sportivi, ma anche tutti coloro che si iscriveranno al sito www.oltrelarete.com. Durante la partita, commentata in diretta da Antoine, sarà illustrato il progetto “Oltre la rete” e sarà introdotta anche la raccolta solidale “Due scarpe per quattro piedi”. È possibile partecipare consegnando scarpe, magliette, reti, palloni (usati o nuovi) da donare ai giovani etiopi coinvolti nel progetto.

La raccolta sarà compiuta presso il Pala Anderlini (via Marchi 106), la Polisportiva Modena Est (via Indipendenza 25) e la sede del Centro sportivo italiano di Modena (via del Caravaggio 71). Il Csi è partner della raccolta assieme alla sezione modenese della Federazione italiana pallavolo. «Non è tanto il paio di scarpe che si dona, quanto l’emancipazione che c’è dietro», sottolinea l’assessore allo Sport, Giulio Guerzoni.

«Tutto parte dalla costruzione dei campi da gioco in Etiopia – riprende Chiossi – che purtroppo non esistono. I ragazzi mettono la rete tra due alberi e giocano scalzi perché hanno un paio di scarpe solo e non vogliono rovinarlo».

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