l’ex sindaco cigarini
«La mossa su Aimag di Bellelli è il suo primo cenno di vita»
«La mossa di Alberto Bellelli su Aimag? Il suo primo cenno di vita da sindaco». Con il consueto piglio sanguigno e schietto, Werther Cigarini ha illustrato alla platea di un gremito auditorium Loria,...
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«La mossa di Alberto Bellelli su Aimag? Il suo primo cenno di vita da sindaco». Con il consueto piglio sanguigno e schietto, Werther Cigarini ha illustrato alla platea di un gremito auditorium Loria, alcuni dei tratti salienti del suo libro “Carpigrad, dal buon governo ai Kalinka boys, i dolori del compagno Werther”. L’ex sindaco di Carpi è stato incalzato dai presenti in due ore abbondanti di domande e richieste di curiosità, anche in chiave critica, sulla città e, soprattutto, sui suoi protagonisti. Molti cittadini espressioni di diverse anime erano presenti all’auditorium. Mentre, della Giunta ha partecipato soltanto Milena Saina, del Consiglio comunale Marco Bagnoli, del Pd.
Non sono mancate le stoccate a sindaci precedenti, come Enrico Campedelli, ma anche a quello attuale, Alberto Bellelli, definito “il sindaco che (ancora) non c’è”. «La mossa nel patto di sindacato con la creazione di una grande Aimag è stato il suo primo cenno di vita: Campedelli aveva già venduto Aimag a Hera» ha argomentato Cigarini. Che si è poi dilungato su Gian Fedele Ferrari, già presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per tre mandati, definito “principe di Carpi”. E sui rapporti ben oliati tra Gian Fedele e l’amministrazione comunale solierese: in paese Ferrari possedeva la Sicem grande fabbrica di abbigliamento. E non sarebbe un caso, pertanto, che il successore di Gian Fedele alla guida della Fondazione Crc sia stato l’ex sindaco di Soliera, Giuseppe Schena.
C’è stato spazio, durante la presentazione, anche per la mancata realizzazione del Prg, che ha portato, secondo Cigarini, all’edificazione di numerosi edifici, attualmente invenduti, e non ha posto regole chiare. L’ex sindaco ha poi lanciato qualche suggerimento per il futuro come la creazione di un “distretto ecologico”. Tra gli intervenuti c’è chi caldeggia l’ipotesi di un ritorno di Cigarini alla politica attiva. Ipotesi rifiutata dal diretto interessato che non ha mancato però in questi anni di fare sentire la propria voce attraverso la creazione di una lista civica, Alleanza per Carpi, di un’associazione, “Carpi città dell’arte e della cultura”, con l’obiettivo di collocare in città le sculture della pregiata collezione Severi. (s.a.)
Non sono mancate le stoccate a sindaci precedenti, come Enrico Campedelli, ma anche a quello attuale, Alberto Bellelli, definito “il sindaco che (ancora) non c’è”. «La mossa nel patto di sindacato con la creazione di una grande Aimag è stato il suo primo cenno di vita: Campedelli aveva già venduto Aimag a Hera» ha argomentato Cigarini. Che si è poi dilungato su Gian Fedele Ferrari, già presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per tre mandati, definito “principe di Carpi”. E sui rapporti ben oliati tra Gian Fedele e l’amministrazione comunale solierese: in paese Ferrari possedeva la Sicem grande fabbrica di abbigliamento. E non sarebbe un caso, pertanto, che il successore di Gian Fedele alla guida della Fondazione Crc sia stato l’ex sindaco di Soliera, Giuseppe Schena.
C’è stato spazio, durante la presentazione, anche per la mancata realizzazione del Prg, che ha portato, secondo Cigarini, all’edificazione di numerosi edifici, attualmente invenduti, e non ha posto regole chiare. L’ex sindaco ha poi lanciato qualche suggerimento per il futuro come la creazione di un “distretto ecologico”. Tra gli intervenuti c’è chi caldeggia l’ipotesi di un ritorno di Cigarini alla politica attiva. Ipotesi rifiutata dal diretto interessato che non ha mancato però in questi anni di fare sentire la propria voce attraverso la creazione di una lista civica, Alleanza per Carpi, di un’associazione, “Carpi città dell’arte e della cultura”, con l’obiettivo di collocare in città le sculture della pregiata collezione Severi. (s.a.)
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