medolla. denuncia della sorella
La truffa in nome di Sabrina
MEDOLLA. C’è chi, pur di truffare il prossimo non esita a speculare sulla morte. Senza scrupoli non solo per chi non c’è più, ma nemmeno per famigliari e amici. È la denuncia della truffa, intentata...
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MEDOLLA. C’è chi, pur di truffare il prossimo non esita a speculare sulla morte. Senza scrupoli non solo per chi non c’è più, ma nemmeno per famigliari e amici. È la denuncia della truffa, intentata da una fantomatica associazione, e postata su Facebook da Sara Bianchini, sorella di Sabrina, la 26enne morta nell’incidente sulla strada Provinciale 5.
«Un’amica ci ha detto di aver ricevuto una telefonata da un’imprecisata associazione, che starebbe raccogliendo fondi per mia sorella e altre vittime della strada - ha scritto Sara - Non abbiamo autorizzato nessuno per alcun tipo di raccolta fondi: è una truffa. Abbiamo già provveduto a denunciare, ma nel caso doveste ricevere telefonate del genere mettete subito al corrente i carabinieri». (vale. c.)
«Un’amica ci ha detto di aver ricevuto una telefonata da un’imprecisata associazione, che starebbe raccogliendo fondi per mia sorella e altre vittime della strada - ha scritto Sara - Non abbiamo autorizzato nessuno per alcun tipo di raccolta fondi: è una truffa. Abbiamo già provveduto a denunciare, ma nel caso doveste ricevere telefonate del genere mettete subito al corrente i carabinieri». (vale. c.)
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