Gazzetta di Modena

Modena

Uso consapevole delle tecnologie? A scuola

Il maestro Aldo Arbore insegna ai bambini con il metodo montessoriano e gli strumenti digitali

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CARPI . Aldo Arbore, 45 anni, di Carpi, è un genitore e maestro elementare, con la passione per la comunicazione digitale e la cultura.

«La comunicazione è un’unica azione, per ricordare spiega - soprattutto a me che sono il primo a dimenticarmene così spesso, che è innanzitutto testimonianza coerente e consapevole dei valori in cui crediamo e degli ideali che seguiamo. Il mio interesse per un uso consapevole della tecnologia e per la promozione della creatività mi hanno spinto a impegnarmi come volontario al primo TEDx di Modena».

Si tratta di un’ organizzazione no-profit apartitica, nata in California nel 1984 con l’obiettivo di diffondere idee, sotto forma di brevi e potenti discorsi. « - Ho avuto la fortuna di collaborare con un team di giovani in gamba sui social media. Il progetto, reso possibile da Fabrizio Bulgarelli, rappresenta una grande opportunità di innovazione e crescita per il nostro territorio». Come maestro elementare, Aldo si occupa anche di diffusione del metodo Montessori, in cui è diplomato dal 2015.

«Quello che mi ha colpito quando ho scoperto il modo di fare scuola secondo Montessori è stato il suo saper rimettere al centro la libertà dell’essere umano come primo bisogno nelle fasi della formazione».

Aldo Arbore collabora anche con Coderdojo Carpi, realtà che fa parte di un network di club senza scopo di lucro finalizzati a insegnare e promuovere la conoscenza della programmazione tra bambini e adolescenti, diffondendo l’uso consapevole delle tecnologie digitali. «L’organizzazione di riferimento è l’irlandese Coderdojo Foundation - aggiunge - I riferimenti locali sono i referenti a Bologna e a Modena, dove Coderdojo è stato fondato da Claudia Fazio. Sono attività volontarie e non è sempre semplice organizzare gli eventi».

«Non essendo ancora una vera associazione- conclude - Coderdojo Carpi non ha una sede e finora abbiamo realizzato gli incontri grazie alla ospitalità di centri sociali, Spazi Giovani, biblioteche. Colgo l’occasione per lanciare un appello per la ricerca di altri volontari disposti a collaborare, anche in vista dei progetti che Coderdojo Carpi intende realizzare nei prossimi mesi, non solo per ragazzi ma anche per genitori e insegnanti». (l.s.)



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