Videoslot e troppi debiti, c’è un aiuto
Sportello Federconsumatori con Sos Truffe, finora 30 richieste di sostegno su 430 casi di raggiro
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Troppo indebitati per pagare le rate e troppo disorientati per riuscire a trovare il modo di fermare l’emorragia degli interessi che continuano a moltiplicarsi anche sui prestiti più piccoli.
È questo il cappio a cui sono appesi molti modenesi che l’hanno scorso hanno bussato allo sportello “Sos Truffe”, una sorta di telefono amico coordinato dalla Federconsumatori e significativamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
«Nell’ultimo anno - spiega il responsabile dell’associazione, Maurizio Guidotto - Abbiamo avuto 430 contatti con tutti i tipi di raggiri possibili. La nostra attività di consulenza per chi si trova nei pasticci per aver firmato contratti capestro per telefonini, vendite multivello o altri prodotti è praticamente a tutto campo. Non a caso c’è una collaborazione con altri enti, come il Comune, che fanno segnalazioni su casi mirati».
«Lo stesso accade per tossicodipendenti segnalati dall’Ausl - continua - Per loro il sovraindebitamento è un’aggravante in più in una condizione già dificile. Ma la fame di denaro per la dose quotidiana, soprattutto per i tanti che cercano di mantenere un contatto con la famiglia e una possibilità di lavoro, finisce per metterli nelle mani di persone poco raccomandabili. Lo stesso vale per chi gioca troppo con le slot machine e perde soldi senza riuscire a fermarsi. In un anno abbiamo censito una trentina di casi tra quelli che si sono rivolti a noi e che abbiamo indirizzato agli avvocati di riferimento. Bene, in questi ultimi casi forse non tutti sanno che c’è una legge varata cinque anni fa che permette al cittadino, presentando una semplice istanza alla cancelleria, di presentare il suo caso al giudice. Il magistrato sente le parti e ha facoltà di fermare la rincorsa degli interessi e rateizzare il debito, a volte persino fare un piccolo sconto sulla somma da restituire. Tutto questo, naturalmente, se ci sono i requisiti previsti dalle norme perchè si vuole difendere la capacità minorata di chi si trova in mezzo a un meccanismo più grande di lui. E in ogni caso chi chiede di rateizzare su tempi lunghi i debiti, che vanno comunque restituiti, ma con importi accettabili. In questo settore abbiamo avuto una trentina di casi e tutti molto seri. A fine anno tireremo un bilancio dell’iniziativa per vedere di migliorarla».
Saverio Cioce
È questo il cappio a cui sono appesi molti modenesi che l’hanno scorso hanno bussato allo sportello “Sos Truffe”, una sorta di telefono amico coordinato dalla Federconsumatori e significativamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
«Nell’ultimo anno - spiega il responsabile dell’associazione, Maurizio Guidotto - Abbiamo avuto 430 contatti con tutti i tipi di raggiri possibili. La nostra attività di consulenza per chi si trova nei pasticci per aver firmato contratti capestro per telefonini, vendite multivello o altri prodotti è praticamente a tutto campo. Non a caso c’è una collaborazione con altri enti, come il Comune, che fanno segnalazioni su casi mirati».
«Lo stesso accade per tossicodipendenti segnalati dall’Ausl - continua - Per loro il sovraindebitamento è un’aggravante in più in una condizione già dificile. Ma la fame di denaro per la dose quotidiana, soprattutto per i tanti che cercano di mantenere un contatto con la famiglia e una possibilità di lavoro, finisce per metterli nelle mani di persone poco raccomandabili. Lo stesso vale per chi gioca troppo con le slot machine e perde soldi senza riuscire a fermarsi. In un anno abbiamo censito una trentina di casi tra quelli che si sono rivolti a noi e che abbiamo indirizzato agli avvocati di riferimento. Bene, in questi ultimi casi forse non tutti sanno che c’è una legge varata cinque anni fa che permette al cittadino, presentando una semplice istanza alla cancelleria, di presentare il suo caso al giudice. Il magistrato sente le parti e ha facoltà di fermare la rincorsa degli interessi e rateizzare il debito, a volte persino fare un piccolo sconto sulla somma da restituire. Tutto questo, naturalmente, se ci sono i requisiti previsti dalle norme perchè si vuole difendere la capacità minorata di chi si trova in mezzo a un meccanismo più grande di lui. E in ogni caso chi chiede di rateizzare su tempi lunghi i debiti, che vanno comunque restituiti, ma con importi accettabili. In questo settore abbiamo avuto una trentina di casi e tutti molto seri. A fine anno tireremo un bilancio dell’iniziativa per vedere di migliorarla».
Saverio Cioce
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