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la testimonianza del sindaco di madre etiope 

Costantini: «È un diritto scegliere dove vivere»

Costantini: «È un diritto scegliere dove vivere»

ROMA. Una storia. Una storia di migranti. In attesa di conoscere le testimonianze che emergeranno dai tre giorni di festival, la storia ieri l’ha raccontata Umberto Costantini. La sua storia. E in...

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ROMA. Una storia. Una storia di migranti. In attesa di conoscere le testimonianze che emergeranno dai tre giorni di festival, la storia ieri l’ha raccontata Umberto Costantini. La sua storia. E in tanti a fine conferenza, mentre da piazza Colonna si levava la voce dei “protestanti” contro la fiducia alla legge elettorale, hanno fermato il sindaco di Spilamberto, per stringergli la mano ancora emozionati.

«A volte mi chiedo come si possa oggi assistere a tutto questo. Io sono figlio di migranti. Mia mamma è somala, mia nonna negli anni Trenta viveva nell’entroterra del suo Paese ed era stata promessa sposa in cambio di alcuni cammelli. Venne in Italia, da donna emancipata si trovò donna profuga. E io oggi sono qui, quando arrivo a casa la sera penso che sarebbe potuto accadere a me, alla mia famiglia, sbagliare la nascita di qualche anno e anche io mi sarei trovato là. Non si sceglie dove e quando si nasce, ma come amministratori abbiamo il dovere di mettere tutti nelle stesse condizioni per poter scegliere dove vivere». Il racconto si fa emozionato: «Coi ragazzi che ospitiamo a Spilamberto ci ho parlato, sono stato con loro, ho giocato a ping pong e bigliardino. Non potevano credere che fossi il sindaco. Con un amico che ha studiato in Egitto mi sono fatto raccontare le loro storie, e sono storie di sofferenza e di speranza. Potrei esserci io al loro posto, questa è la cosa che mi fa più impressione, lo ripeto. So bene che qualcuno sostiene tutto questo non porta consenso. Ma porta… senso: senso di responsabilità laddove si deve educare per fare la differenza», conclude lo stesso Costantini che ieri a Roma ha rappresentato i sindaci e la provincia. Non ci poteva essere testimone migliore. (d.b.)



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