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Fiori e palloncini per l’addio a Konrad

Fiori e palloncini per l’addio a Konrad

Vignola. Nella chiesa di Brodano il funerale del 23enne vittima di un incidente stradale

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VIGNOLA. «A Dio servono sempre i migliori accanto a sé. Ciao, Kony». Questa frase era scritta, insieme ad altre, sulle magliette che indossavano i parenti e gli amici più stretti di Konrad Planeta, il ragazzo di 23 anni rimasto vittima di un incidente nella notte tra venerdì e sabato a Vignola, nell'incorcio tra via per Spilamberto e via di Mezzo. Nello scontro frontale tra la Mini di Konrad e la Bmw che procedeva in direzione opposta sono rimaste ferite altre due persone, una delle quali è ancora in prognosi riservata.

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Konrad era nato a Tarnobrzeg, in Polonia, ma viveva a Vignola, insieme alla madre, da almeno vent'anni, e lavorava in un'azienda metalmeccanica a Bazzano. Negli anni, Konrad ha conquistato il cuore di molti, e ieri mattina, a dargli l'ultimo saluto nella chiesa di Brodano, dove si è svolto il funerale, vi erano almeno duecento persone. La bara, decorata con stemmi dell'Inter, squadra di cui era tifoso, ha fatto il suo ingresso in chiesa accompagnata dai petali neri, blu e bianchi lanciati dagli amici al suo passaggio. La cerimonia è stata presieduta dal parroco don Fabrizio Martelli e da padre Massimo, che conosceva personalmente Konrad. «Tutta la comunità è vicina con la preghiera alla famiglia», ha detto la lettrice dal pulpito. Perché quello di ieri è stato un funerale di comunità, quella scossa dalla morte di un giovane pieno di vita e di passione, che sapeva migliorarti la giornata con un gesto semplice. Su magliette bianche, gli amici più cari avevano scritto le frasi che lui diceva sempre, magari per salutarli. «Era un ragazzo buono, aveva sempre la battuta pronta», lo hanno ricordato i colleghi, che hanno voluto salutarlo con una frase del Vangelo: «"Se il chicco di grano piantato in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto". Siamo convinti che Konrad stia germogliando ancora di più nei nostri cuori. Ricordiamo con onore come era lui, che adesso non c'è perché sta dando frutto nei nostri cuori». All’uscita della chiesa della bara sono stati liberati in aria decine di palloncini bianchi, accompagnati dalle note di una delle canzoni preferite dal giovane. (e.v.)
 

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