Gazzetta di Modena

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I Revisori promuovono il bilancio comunale

di Andrea Gilioli
I Revisori promuovono il bilancio comunale

Sale l’indice di patrimonalizzazione e prosegue il pagamento dei debiti di Sgp L’esposizione complessiva è di 102,4 milioni di cui 70 nei confronti delle banche

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Numeri, un lungo elenco di numeri e riferimenti normativi, di certo poco “leggibile” da parte del cittadino non esperto, che però espone la situazione finanziaria del Comune al 31 dicembre 2016, considerando per Comune, finalmente, non solo il soggetto pubblico con sede in via Fenuzzi ma anche le sue società controllate e partecipate. Stiamo ovviamente parlando del bilancio consolidato, recentemente approvato dal consiglio comunale con il parere favorevole dei Revisori dei conti. Un documento che, imposto dalla legge, fintamente permette ai cittadini di avere risposte chiare sulla situazione finanziaria del proprio Ente Locale, dopo anni e anni in cui, in realtà in una specie di parabola discendente, l'esistenza di una società patrimoniale strumentale aveva contribuito a confondere le acque, in un'inutile separazione dei debiti del Comune da quelli di Sgp, in realtà tra loro molto simili dato che la partecipata è interamente comunale e i soldi, alla fin fine, sono sempre quelli dei cittadini. Spulciando il bilancio consolidato emergono senza dubbio alcuni elementi positivi, figli del proseguimento “sereno” dell'iter concordatario di Sgp, col progressivo pagamento dei propri debiti scaduti: ovviamente con fondi derivanti dall'innalzamento dei trasferimenti dal Comune verso la società, necessari per pagare le rate dei muti che la società ha “in pancia” e che ha sottoscritto per pagare i debiti scaduti. Tra gli elementi positivi, come riconosciuto anche dai Revisori, che hanno dato, all'unanimità, parere favorevole, anche un indice di patrimonializzazione dello 0,8, a fronte di una soglia critica minima dello 0,3, e un indice di auto-copertura del capitale di 0,84,maggiore del minimo “di sicurezza” fissato a 0,7. Guardando all'indebitamento totale del “gruppo” la cifra è di ben 102 milioni e 445mila euro, la cui parte preponderante è composta dai debiti verso le banche, circa 70 milioni di euro, dai prestiti obbligazionari (quasi 13mln) e dai debiti verso i fornitori (11,6 mln). Tra le voci del debito anche 1,5 mln di tributi e quasi mezzo milione verso istituti di previdenza e sicurezza sociale. Analizzando il conto economico, sempre relativo al 2016 e riferito al “gruppo” Comune, che racchiude in sé anche i risultati finanziari di Sgp e, in piccola percentuale, di Amo (l'agenzia per la mobilità, di cui Sassuolo è socio al 4,79%), emerge una “perdita” di 4 milioni e 467mila euro: i componenti positivi sono infatti pari a poco più di 50 milioni, con 29 milioni di entrare tributarie, 4,5 da fondi perequativi, quasi 3 da trasferimenti e contributi e poco più di 9 milioni da prestazioni e proventi dei servizi pubblici. Le componenti negative della gestione, invece, pesano per 54 milioni e 688mila euro. Le voci più importanti, naturalmente, riguardano al prestazione di servizi, che costa oltre 24 milioni di euro, gli ammortamenti, ben 12 milioni e mezzo di euro, e il personale, che costa all'Ente e alle sue controllate 10 milioni e 396mila euro. Andando poi a considerare oneri e proventi finanziari e straordinari la perdita cresce fino al valore di 6 milioni e 609mila euro, dato con cui si chiude il bilancio approvato dai consiglieri di maggioranza tra le polemiche dell'opposizione.

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