SPILAMBERTO
Nasce una start up per lo studio a basso costo del Dna
SPILAMBERTO. Sviluppare soluzioni a basso costo per lo studio del DNA, è questa l’idea venuta a tre ragazzi modenesi. Gabriele Borelli, di Spilamberto, Tommaso Zanotti e Livio Saracino sono infatti,...
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SPILAMBERTO. Sviluppare soluzioni a basso costo per lo studio del DNA, è questa l’idea venuta a tre ragazzi modenesi. Gabriele Borelli, di Spilamberto, Tommaso Zanotti e Livio Saracino sono infatti, insieme a Mattia Pieropan, della provincia di Vicenza, i promotori di EasyPCR, un progetto in grado di fornire quante più informazioni sul DNA nel minor tempo possibile. “I ricercatori che lavorano sul DNA sono spesso costretti a lavorare oltre l’orario di lavoro e nei weekend a causa della disponibilità limitata degli strumenti che spesso, tra l’altro, arrivano a costare anche fino a 50.000 euro” afferma Gabriele Borelli. Ecco perché i laboratori di ricerca ricorrono spesso a strumenti meno costosi ma le cui analisi richiedono tempi notevolmente più lunghi. Attraverso un’indagine compiuta non solo in Italia, ma anche all’estero, i quattro ragazzi hanno dunque compreso come fosse necessario trovare una soluzione intermedia, ovvero creare una start-up in grado di sviluppare soluzioni a basso costo, ma al contempo efficaci, per lo studio del DNA. Nasce così il progetto EasyPCR, oggi tra i dieci finalisti alla competizione regionale per Start Up che il 12 ottobre, al CNR di Bologna, premierà le tre proposte più innovative non solo con una ricompensa in denaro, ma con l’accesso diretto al Premio Nazionale per l’innovazione che si terrà a Napoli nel mese di novembre. “Il team di EasyPCR è in fase di beta-test- termina Gabriele- e a dicembre consegnerà i primi dispositivi a importanti centri di ricerca a Parigi e Singapore, i primi a volerli testare”. (s.d.)
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