Walter Pardatscher, amministratore dell’autobrennero
«Non siamo noi i titolari della concessione per l’A13»
L’Autobrennero respinge la tesi sostenuta da Fausto Bocceda, presidente del comitato locale “Strada Interpoderale Fantozza” di Villanova, il quale, intervenendo nel corso del dibattito organizzato...
3 MINUTI DI LETTURA
L’Autobrennero respinge la tesi sostenuta da Fausto Bocceda, presidente del comitato locale “Strada Interpoderale Fantozza” di Villanova, il quale, intervenendo nel corso del dibattito organizzato alla Festa dell’Unità di Brugneto, con riferimento alla recente pubblicazione del decreto ministeriale di compatibilità ambientale (il cosiddetto decreto Via) sul progetto del collegamento tra le autostrade A22 (Brennero-Modena) e A13 (Bologna-Padova), ha detto: «Con la realizzazione dell’autostrada Cispadana si fa solo un piacere alla società Autobrennero Spa, che così evita, in base all’articolo 5 del decreto “Sblocca Italia”, la gara internazionale limitando il proprio investimento al collegamento tra due suoi tratti autostradali della A22 e A13».
Walter Pardatscher, amministratore delegato e legale rappresentante di Autostrada del Brennero Spa, precisa che la società «non è e non è mai stata titolare della concessione dell’autostrada A13, la cui gestione è di competenza di Autostrade per l’Italia Spa (del Gruppo Atlantia). Piuttosto, la società Autostrada del Brennero Spa risulta essere mandataria dell’Ati, costituitasi nella società di progetto Autostrada Regionale Cispadana Spa aggiudicataria della concessione di progettazione, costruzione e gestione dell’infrastruttura autostradale che andrà a collegare la stazione di Reggiolo-Rolo dell’A22 con la barriera di Ferrara Sud della A13. AI termine di un lungo ed articolato (quanto necessario) iter, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Ambiente nonché quello dei Beni culturali hanno espresso parere favorevole alla Valutazione di Impatto Ambientale. Tale infrastruttura è stata inserita dal Mit quale opera di rilevanza strategica nazionale già nell’“Allegato Infrastrutture Strategiche” del Def 2013 e confermata nel medesimo allegato al Def 2017, presentato dal Governo in aprile».
«Per mero scrupolo - prosegue Pardatscher - evidenzio che il citato art. 5 del D.L. 12 settembre 2014 n. 133 (c.d. “Sblocca Italia”) è stato abrogato dal D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 (“Codice dei contratti pubblici”) e che il riferimento normativo corretto per il tratto autostradale è l’art. 5-bis (“Disposizioni in materia di autostrade”), il quale recita: “II Ministero delle infrastrutture può subentrare alla regione Emilia-Romagna nelle funzioni di concedente e conseguentemente in tutti i rapporti attivi e passivi derivanti dalla concessione di costruzione e gestione dell’asse autostradale che connette l’autostrada A22, dal casello di Reggiolo-Rolo, con l’autostrada A23 (alias A 13), al casello di Ferrara Sud, denominato “Autostrada Cispadana”, previo parere del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe). A tale fine il Cipe valuta, anche con riguardo alla ricognizione dei rapporti attivi e passivi in essere e alla partecipazione finanziaria della regione alla costruzione dell’opera, la sostenibilità finanziaria del progetto e del piano economico-finanziario, da cui “non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato”.
Pertanto, risulta evidente che la procedura per il rinnovo della concessione autostradale che interessa la Brennero-Modena non ha alcun tipo di legame, e deve essere mantenuta distinta, rispetto alle dinamiche riguardanti la nuova “autostrada Cispadana”. «Alla luce di quanto esposto - conclude Pardatscher - appare evidente che quanto riportato per voce del signor Bocceda non corrisponde alla realtà dei fatti». Pertanto l’ad della Autostrada del Brennero Spa smentisce le affermazioni di Bocceda, «salva ogni più ampia riserva di adire le vie legali per tutelare l’immagine e la reputazione della società che rappresento».
Walter Pardatscher, amministratore delegato e legale rappresentante di Autostrada del Brennero Spa, precisa che la società «non è e non è mai stata titolare della concessione dell’autostrada A13, la cui gestione è di competenza di Autostrade per l’Italia Spa (del Gruppo Atlantia). Piuttosto, la società Autostrada del Brennero Spa risulta essere mandataria dell’Ati, costituitasi nella società di progetto Autostrada Regionale Cispadana Spa aggiudicataria della concessione di progettazione, costruzione e gestione dell’infrastruttura autostradale che andrà a collegare la stazione di Reggiolo-Rolo dell’A22 con la barriera di Ferrara Sud della A13. AI termine di un lungo ed articolato (quanto necessario) iter, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Ambiente nonché quello dei Beni culturali hanno espresso parere favorevole alla Valutazione di Impatto Ambientale. Tale infrastruttura è stata inserita dal Mit quale opera di rilevanza strategica nazionale già nell’“Allegato Infrastrutture Strategiche” del Def 2013 e confermata nel medesimo allegato al Def 2017, presentato dal Governo in aprile».
«Per mero scrupolo - prosegue Pardatscher - evidenzio che il citato art. 5 del D.L. 12 settembre 2014 n. 133 (c.d. “Sblocca Italia”) è stato abrogato dal D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 (“Codice dei contratti pubblici”) e che il riferimento normativo corretto per il tratto autostradale è l’art. 5-bis (“Disposizioni in materia di autostrade”), il quale recita: “II Ministero delle infrastrutture può subentrare alla regione Emilia-Romagna nelle funzioni di concedente e conseguentemente in tutti i rapporti attivi e passivi derivanti dalla concessione di costruzione e gestione dell’asse autostradale che connette l’autostrada A22, dal casello di Reggiolo-Rolo, con l’autostrada A23 (alias A 13), al casello di Ferrara Sud, denominato “Autostrada Cispadana”, previo parere del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe). A tale fine il Cipe valuta, anche con riguardo alla ricognizione dei rapporti attivi e passivi in essere e alla partecipazione finanziaria della regione alla costruzione dell’opera, la sostenibilità finanziaria del progetto e del piano economico-finanziario, da cui “non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato”.
Pertanto, risulta evidente che la procedura per il rinnovo della concessione autostradale che interessa la Brennero-Modena non ha alcun tipo di legame, e deve essere mantenuta distinta, rispetto alle dinamiche riguardanti la nuova “autostrada Cispadana”. «Alla luce di quanto esposto - conclude Pardatscher - appare evidente che quanto riportato per voce del signor Bocceda non corrisponde alla realtà dei fatti». Pertanto l’ad della Autostrada del Brennero Spa smentisce le affermazioni di Bocceda, «salva ogni più ampia riserva di adire le vie legali per tutelare l’immagine e la reputazione della società che rappresento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
