Primo incontro pubblico dopo la bufera
Si svolgerà lunedì 16, alle 20, nella sala parrocchiale di Monteobizzo il primo incontro pubblico dopo lo choc della chiusura del punto nascite. A organizzarlo Maria Cristina Bettini (nella foto) del...
2 MINUTI DI LETTURA
Si svolgerà lunedì 16, alle 20, nella sala parrocchiale di Monteobizzo il primo incontro pubblico dopo lo choc della chiusura del punto nascite. A organizzarlo Maria Cristina Bettini (nella foto) del Comitato “Salviamo l’ospedale di Pavullo”, e non è stato semplice trovare la location: in un primo momento infatti le era stata concessa la sala dell’Unione, poi revocata. «Un tira e molla per quella sala, quasi che questa riunione non s’avesse da fare per dirla col Manzoni - nota la Bettini - invece è cambiato il posto ma non l’obiettivo». Ovvero l’approfondimento delle criticità di alcuni reparti e ambulatori, a seguito anche della chiusura del punto nascite, e i potenziamenti effettivamente stanziati, compresi quelli per il Pronto Soccorso.
«Non sono rassicurazioni che cerchiamo - spiega la Bettini - ma programmazione e stanziamenti. Le promesse ci hanno solo svuotato di servizi essenziali, dando inizio ad uno smantellamento sottile ed inarrestabile: diminuzione di posti letto in Chirurgia, trasformazione della Geriatria in Lungodegenza, introduzione di un modello organizzativo sugli esami urgenti di laboratorio insoddisfacente, tagli d’organico come quello del pediatra h24. Inutile promulgare leggi a sostegno dello sviluppo socio economico dei piccoli Comuni quando ci viene tolto il diritto alla cura e alla salute».
Lunga la lista degli invitati: dal governatore della Regione Bonaccini all’assessore Venturi, il presidente della Provincia Muzzarelli, quello dell’Unione Bonucchi, i dirigenti Ausl Annicchiarico e Sermonti, le consigliere regionali Serri, Gibertoni e Sensoli, i senatori Giovanardi e Vaccari e gli onorevoli Baruffi, Dell’Orco e Pini. Si vedrà le presenze. (dm)
«Non sono rassicurazioni che cerchiamo - spiega la Bettini - ma programmazione e stanziamenti. Le promesse ci hanno solo svuotato di servizi essenziali, dando inizio ad uno smantellamento sottile ed inarrestabile: diminuzione di posti letto in Chirurgia, trasformazione della Geriatria in Lungodegenza, introduzione di un modello organizzativo sugli esami urgenti di laboratorio insoddisfacente, tagli d’organico come quello del pediatra h24. Inutile promulgare leggi a sostegno dello sviluppo socio economico dei piccoli Comuni quando ci viene tolto il diritto alla cura e alla salute».
Lunga la lista degli invitati: dal governatore della Regione Bonaccini all’assessore Venturi, il presidente della Provincia Muzzarelli, quello dell’Unione Bonucchi, i dirigenti Ausl Annicchiarico e Sermonti, le consigliere regionali Serri, Gibertoni e Sensoli, i senatori Giovanardi e Vaccari e gli onorevoli Baruffi, Dell’Orco e Pini. Si vedrà le presenze. (dm)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
