Viale Gramsci, si riparte dai negozi
Il sindaco Muzzarelli incontra i cittadini e annuncia un finanziamento ma mancano i nuovi esercenti
3 MINUTI DI LETTURA
Pezzi di città che cambieranno faccia - come l’ex Borsa merci tra via Canaletto e via del Mercato - e pezzi di città che cambieranno… nome: è il caso di via Fanti, che per un tratto prenderà il nome di Rita Levi Montalcini.
Tutto questo, mentre si tenta (a fatica, visto che per ora al bando hanno risposto solo le attività già esistenti, ma nessuna nuova) di rilanciare gli esercizi di viale Gramsci, aspettando l’arrivo di Esselunga nell’area dell’ex Consorzio agrario. Sono le novità che arriveranno nei prossimi anni nell’area nord della città grazie al bando periferie: il punto è stato fatto ieri sera dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dagli assessori alle attività economiche Ludovica Carla Ferrari e ai quartieri Irene Guadagnini, che hanno incontrato i cittadini (quasi 200 i presenti in una sala gremita) alla palazzina Pucci di via Canaletto.
«Questa zona sarà riqualificata in modo molto robusto - ha spiegato Muzzarelli - per ora abbiamo avviato diversi progetti, come il portierato sociale all’Errenord di via Attiraglio, mentre abbiamo fatto un’ordinanza ad hoc per consentire ai volontari di entrare nel cortile della scuola Toniolo». Ma tra le zone da rilanciare c’è anche via del Mercato: «Ormai chiamo ogni giorno la Bper - ha ironizzato il primo cittadino - perché quell’edificio non può rimanere così». Un riferimento all’ex Borsa merci, che nella parte posteriore versa in una condizione di degrado assoluto: l’idea è quella di riqualificare l’edificio, che nei prossimi anni dovrebbe ospitare un punto vendita “Trony”. Ma a cambiare, nella zona nord, sarà anche il nome di una strada: «Quella che adesso è via Fanti prenderà il nome di Rita Levi Montalcini - ha annunciato Muzzarelli - che ospiterà la nuova casa della salute, per la quale i lavori sono già in corso».
Per Esselunga, il sindaco ha fatto notare: «abbiamo dato l’ok e fatto tutto quello che ci competeva: quello che vogliamo - ha concluso - è trasformare quel pezzo di città, in modo che non sia più periferia».
L’assessore Ferrari ha quindi parlato del bando per le attività commerciali di via Gramsci e via Toniolo, che porterà alla riqualificazione di 16 negozi, con un investimento complessivo di oltre 200mila euro, dei quali circa 90mila finanziati dal Comune. Un bando al quale hanno risposto 20 attività già esistenti (4 i progetti che non avevano le caratteristiche per ottenere il finanziamento), ma al quale non hanno partecipato nuovi esercizi, nonostante nell’area ci siano circa 30 locali vuoti. «Il bando è stato aperto e chiuso velocemente - ha commentato l’assessore alle Attività economiche - ma l’intenzione è di completare le verifiche sulle attività che hanno partecipato e poi aprire una seconda fase per utilizzare al meglio anche i 50mila euro a disposizione delle nuove attività». La parola è poi passata ai residenti, preoccupati soprattutto per la situazione sicurezza in viale Gramsci: «Non basta passare con il lampeggiante ogni tanto - ha detto un cittadino - ma un provvedimento più massiccio. Penso ai carabinieri di quartiere, mentre nella parte iniziale della via bisognerebbe togliere le panchine, che oggi servono soprattutto agli spacciatori».
Luca Gardinale
Tutto questo, mentre si tenta (a fatica, visto che per ora al bando hanno risposto solo le attività già esistenti, ma nessuna nuova) di rilanciare gli esercizi di viale Gramsci, aspettando l’arrivo di Esselunga nell’area dell’ex Consorzio agrario. Sono le novità che arriveranno nei prossimi anni nell’area nord della città grazie al bando periferie: il punto è stato fatto ieri sera dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dagli assessori alle attività economiche Ludovica Carla Ferrari e ai quartieri Irene Guadagnini, che hanno incontrato i cittadini (quasi 200 i presenti in una sala gremita) alla palazzina Pucci di via Canaletto.
«Questa zona sarà riqualificata in modo molto robusto - ha spiegato Muzzarelli - per ora abbiamo avviato diversi progetti, come il portierato sociale all’Errenord di via Attiraglio, mentre abbiamo fatto un’ordinanza ad hoc per consentire ai volontari di entrare nel cortile della scuola Toniolo». Ma tra le zone da rilanciare c’è anche via del Mercato: «Ormai chiamo ogni giorno la Bper - ha ironizzato il primo cittadino - perché quell’edificio non può rimanere così». Un riferimento all’ex Borsa merci, che nella parte posteriore versa in una condizione di degrado assoluto: l’idea è quella di riqualificare l’edificio, che nei prossimi anni dovrebbe ospitare un punto vendita “Trony”. Ma a cambiare, nella zona nord, sarà anche il nome di una strada: «Quella che adesso è via Fanti prenderà il nome di Rita Levi Montalcini - ha annunciato Muzzarelli - che ospiterà la nuova casa della salute, per la quale i lavori sono già in corso».
Per Esselunga, il sindaco ha fatto notare: «abbiamo dato l’ok e fatto tutto quello che ci competeva: quello che vogliamo - ha concluso - è trasformare quel pezzo di città, in modo che non sia più periferia».
L’assessore Ferrari ha quindi parlato del bando per le attività commerciali di via Gramsci e via Toniolo, che porterà alla riqualificazione di 16 negozi, con un investimento complessivo di oltre 200mila euro, dei quali circa 90mila finanziati dal Comune. Un bando al quale hanno risposto 20 attività già esistenti (4 i progetti che non avevano le caratteristiche per ottenere il finanziamento), ma al quale non hanno partecipato nuovi esercizi, nonostante nell’area ci siano circa 30 locali vuoti. «Il bando è stato aperto e chiuso velocemente - ha commentato l’assessore alle Attività economiche - ma l’intenzione è di completare le verifiche sulle attività che hanno partecipato e poi aprire una seconda fase per utilizzare al meglio anche i 50mila euro a disposizione delle nuove attività». La parola è poi passata ai residenti, preoccupati soprattutto per la situazione sicurezza in viale Gramsci: «Non basta passare con il lampeggiante ogni tanto - ha detto un cittadino - ma un provvedimento più massiccio. Penso ai carabinieri di quartiere, mentre nella parte iniziale della via bisognerebbe togliere le panchine, che oggi servono soprattutto agli spacciatori».
Luca Gardinale
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
