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Cme conquista commesse ad Amatrice e a Rimini

Cme conquista commesse ad Amatrice e a Rimini

Lavori per 9 milioni nel nuovo polo scolastico della città colpita dal terremoto e per 8 milioni nella realizzazione degli scarichi sottomarini sull’Adriatico

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Per il consorzio Cme due importanti commesse che complessivamente valgono oltre 17 milioni di euro.

Cme, il consorzio di imprenditori del settore edile che ha sede a Modena in via Malavolti ed è aderente all’associazione Cna, ha infatti acquisito lavori di due diverse tipologie ad Amatrice, cittadina colpita dal terremoto dell’Italia centrale, e nel territorio di Rimini.

«La prima commessa di 9 milioni di euro - ha comunicato Cme - riguarda il Nuovo Polo Scolastico “Romolo Capranica” di Amatrice. La struttura che ha le caratteristiche di un mini campus è costituita da cinque edifici comprensivi di palestra e convitto. All’interno degli edifici saranno ospitate le aule per l’intero ciclo scolastico, dalla scuola per l’infanzia al liceo. Tutti gli edifici avranno impianto radiante alimentato con pompa di calore, fotovoltaico e caldaia, quindi con elevati contenuti di ecostenibilità. Il complesso scolastico sarà realizzata in soli cinque mesi, con struttura in acciaio e tamponamenti a secco».

La seconda commessa riguarda la realizzazione delle condotte di scarico sottomarine a servizio delle vasche di laminazione del Comune di Rimini per un importo di oltre 8 milioni. «Un’opera molto importante e complessa - sottolinea ancora il consorzio - che vede il Cme come capogruppo di un’associazione temporanea d’imprese comprendente anche una società specializzata in lavori subacquei».

Il Consorzio Imprenditori Edili, costituito a Modena nel 1979 da 11 imprese artigiane, è oggi un’importante realtà a livello nazionale. Con queste due commesse il Cme, che ora rappresenta 300 associati, in prevalenza imprese artigiane, porta l’acquisizione totale al primo ottobre a 75 milioni, con una previsione a fine anno di 85 milioni, superiore (+ 28,8%) ai 66 milioni che erano stati totalizzati nel 2016.

«Oltre alle considerazioni di carattere puramente economico – sottolinea Mauro Galavotti, direttore del consorzio modenese – mi preme sottolineare anche il rilevante contenuto tecnologico di queste due opere, a dimostrazione del fatto che le piccole imprese sanno esprimere, anche in ambito edilizio, un elevato standard professionale».



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