Finta nipote depreda un’anziana
«Nonna, mi servono soldi per il cellulare». Con questa telefonata e una visita truffano un’88enne
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«Pronto? Ciao, nonna, sono la tua nipote preferita». «Sei tu, Paola?» «Sì, nonna, sono Paola. Senti, ti chiamo perché la mamma ha avuto un piccolo incidente in auto. Niente di che. Non c’è da preoccuparsi. Ma si è anche rotto il mio telefono e mi servono subito i soldi per aggiustarlo. Mi aiuti?»
Con queste poche battute una giovane truffatrice è riuscita a convincere una 88enne modenese ad accogliere a casa sua il complice che avrebbe ritirato il denaro e i gioielli per far pronte alla spesa immaginaria di un telefono rotto. Purtroppo è andata così davvero.
Questo caso arriva quando a Modena le truffe agli anziani sono in calo - i dati degli ultimi mesi lo indicano, grazie anche ad alcuni arresti importanti tra gli “sciacalli” professionisti - ma rivela anche che i truffatori sulla piazza cercano nuove storie e strategie per “pelare” i pensionati.
In questo caso è bastata una telefonata improvvisa come quella che abbiamo riportato per mettere in allarme un’anziana. La stessa vittima ha raccontato ai carabinieri di Modena - che stanno indagando sulla truffa - di aver fornito il nome della nipote vera alla truffatrice, in questo modo dandole una conferma facile sulla sua identità che sicuramente non poteva conoscere.
La frottola dell’incidente della madre (figlia della vittima) e poi la scusa del cellulare rotto, raccontate in fretta, sono servite a mettere in agitazione la pensionata che per solidarietà e amore dei familiari non ha esitato ad acconsentire che un amico della truffatrice venisse a prendere l’“aiuto”. Infatti, al campanello di casa ha suonato un giovane: la vittima lo a descritto come un ventenne di carnagione scura alto circa 165 centimetri. Il giovane, con un italiano senza inflessioni dialettali, ha spiegato di essere l’amico mandato dalla nipote. L’anziana gli ha dato 400 euro, un collier d’oro e delle catenine. Tutto per un valore di alcune migliaia di euro. Poi è sparito. La scoperta della truffa è stata molto amara per lei. I carabinieri invitano a chiamarli immediatamente in caso di telefonate strane.
Con queste poche battute una giovane truffatrice è riuscita a convincere una 88enne modenese ad accogliere a casa sua il complice che avrebbe ritirato il denaro e i gioielli per far pronte alla spesa immaginaria di un telefono rotto. Purtroppo è andata così davvero.
Questo caso arriva quando a Modena le truffe agli anziani sono in calo - i dati degli ultimi mesi lo indicano, grazie anche ad alcuni arresti importanti tra gli “sciacalli” professionisti - ma rivela anche che i truffatori sulla piazza cercano nuove storie e strategie per “pelare” i pensionati.
In questo caso è bastata una telefonata improvvisa come quella che abbiamo riportato per mettere in allarme un’anziana. La stessa vittima ha raccontato ai carabinieri di Modena - che stanno indagando sulla truffa - di aver fornito il nome della nipote vera alla truffatrice, in questo modo dandole una conferma facile sulla sua identità che sicuramente non poteva conoscere.
La frottola dell’incidente della madre (figlia della vittima) e poi la scusa del cellulare rotto, raccontate in fretta, sono servite a mettere in agitazione la pensionata che per solidarietà e amore dei familiari non ha esitato ad acconsentire che un amico della truffatrice venisse a prendere l’“aiuto”. Infatti, al campanello di casa ha suonato un giovane: la vittima lo a descritto come un ventenne di carnagione scura alto circa 165 centimetri. Il giovane, con un italiano senza inflessioni dialettali, ha spiegato di essere l’amico mandato dalla nipote. L’anziana gli ha dato 400 euro, un collier d’oro e delle catenine. Tutto per un valore di alcune migliaia di euro. Poi è sparito. La scoperta della truffa è stata molto amara per lei. I carabinieri invitano a chiamarli immediatamente in caso di telefonate strane.
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