#Mobastacemento debutta con una protesta silenziosa in aula
Qualcuno lo striscione ce l’aveva, ma ha preferito tenerlo di fianco, arrotolato, e ascoltare in silenzio il dibattito in aula. Del resto, che sarebbe stato un sit-in pacifico e rispettoso del lavoro...
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Qualcuno lo striscione ce l’aveva, ma ha preferito tenerlo di fianco, arrotolato, e ascoltare in silenzio il dibattito in aula. Del resto, che sarebbe stato un sit-in pacifico e rispettoso del lavoro del Consiglio l’avevano annunciato fin dal giorno prima, quando hanno fatto sapere che in piazza Grande ci sarebbero stati anche loro.
Così, i circa trenta rappresentanti di “Mobastacemento” - il comitato che tre settimane fa ha portato mille persone a sfilare in bicicletta a Vaciglio contro le 550 nuove case previste in via Morane - hanno assistito ieri pomeriggio alla seduta del Consiglio comunale in cui sono stati discussi gli ordini del giorno di Pd-Mdp/Per me Modena e Movimento 5 Stelle.
Una protesta pacifica, insomma (anche perché il momento di farsi sentire con maggiore decisione è arrivato qualche ora dopo, all’assemblea della Madonnina), portata avanti dal fondo dell’aula e interrotta solo da un grande applauso quando il consigliere Rabboni, capogruppo del Movimento 5 stelle, ha terminato la lettura dell’ordine del giorno che chiedeva di rinunciare a costruire facendo valere il principio di autotutela, e da qualche mugugno durante l’intervento dell’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli.
Così, i circa trenta rappresentanti di “Mobastacemento” - il comitato che tre settimane fa ha portato mille persone a sfilare in bicicletta a Vaciglio contro le 550 nuove case previste in via Morane - hanno assistito ieri pomeriggio alla seduta del Consiglio comunale in cui sono stati discussi gli ordini del giorno di Pd-Mdp/Per me Modena e Movimento 5 Stelle.
Una protesta pacifica, insomma (anche perché il momento di farsi sentire con maggiore decisione è arrivato qualche ora dopo, all’assemblea della Madonnina), portata avanti dal fondo dell’aula e interrotta solo da un grande applauso quando il consigliere Rabboni, capogruppo del Movimento 5 stelle, ha terminato la lettura dell’ordine del giorno che chiedeva di rinunciare a costruire facendo valere il principio di autotutela, e da qualche mugugno durante l’intervento dell’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli.
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