IL DIBATTITO PROSEGUE
Cemento e verde: scintille Pd-M5s
Poggi critica l’opposizione. I 5 Stelle: «Soldi per risarcire? Si trovano»
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«Ma il “saldo zero” è un albero che cade o una foresta che cresce?». A chiederselo, con una riflessione affidata al suo profilo Facebook dopo il dibattito su Vaciglio in Consiglio comunale e l’assemblea dei comitati, è il capogruppo Pd Fabio Poggi.
«Il Movimento 5 Stelle ha bocciato le nostre proposte contenute nella mozione presentata insieme a Mdp. Hanno così bocciato la proposta di 776 alloggi in meno, con la richiesta di predisporre subito gli atti per azzerare le previsioni edificatorie residue nei comparti di via Morane, via Viterbo e via della Pietra. Hanno detto no al saldo zero subito, con la proposta di trovare le modalità e attuare gli interventi affinché quanto edificato in via Morane sia compensato da interventi di ripermeabilizzazione e forestazione. Hanno detto no agli alberi, perché noi abbiamo chiesto di attuare un progetto affinché tutte le aree che non saranno più edificabili in via Morane, Viterbo e della Pietra siano trasformate in aree di forestazione urbana».
E via via prosegue con tutti i no alle proposte Pd arrivati dai 5 Stelle.
Da qui la domanda iniziale - incalza Poggi - Noi, anche “scossi” dal rumore dell’albero che cade (non ci vergogniamo a dirlo e ringraziamo tutti i cittadini che civilmente ci criticano e stimolano), abbiamo scelto di assumerci la responsabilità di far crescere la foresta… del saldo zero».
E il M5S? Risponde a Muzzarelli dicendosi sicuro che volere è potere: trovare i milioni necessari per fermare i 550 alloggi si può. «Dire che a oggi in bilancio i soldi dell'indennizzo non ci sono è una banale ovvietà: nessuno ha accantonato una cifra per una cosa che non si sapeva o non si voleva vedere». Ma questo "non vuol dire che non possano essere trovati, e come m5s ci siamo detti disponibili a studiare insieme alla maggioranza il miglior mix possibile di tagli, nuove entrate e debito per coprire questo esborso che sarebbe una tantum, e consentirebbe di conservare il suolo vergine».
«Il Movimento 5 Stelle ha bocciato le nostre proposte contenute nella mozione presentata insieme a Mdp. Hanno così bocciato la proposta di 776 alloggi in meno, con la richiesta di predisporre subito gli atti per azzerare le previsioni edificatorie residue nei comparti di via Morane, via Viterbo e via della Pietra. Hanno detto no al saldo zero subito, con la proposta di trovare le modalità e attuare gli interventi affinché quanto edificato in via Morane sia compensato da interventi di ripermeabilizzazione e forestazione. Hanno detto no agli alberi, perché noi abbiamo chiesto di attuare un progetto affinché tutte le aree che non saranno più edificabili in via Morane, Viterbo e della Pietra siano trasformate in aree di forestazione urbana».
E via via prosegue con tutti i no alle proposte Pd arrivati dai 5 Stelle.
Da qui la domanda iniziale - incalza Poggi - Noi, anche “scossi” dal rumore dell’albero che cade (non ci vergogniamo a dirlo e ringraziamo tutti i cittadini che civilmente ci criticano e stimolano), abbiamo scelto di assumerci la responsabilità di far crescere la foresta… del saldo zero».
E il M5S? Risponde a Muzzarelli dicendosi sicuro che volere è potere: trovare i milioni necessari per fermare i 550 alloggi si può. «Dire che a oggi in bilancio i soldi dell'indennizzo non ci sono è una banale ovvietà: nessuno ha accantonato una cifra per una cosa che non si sapeva o non si voleva vedere». Ma questo "non vuol dire che non possano essere trovati, e come m5s ci siamo detti disponibili a studiare insieme alla maggioranza il miglior mix possibile di tagli, nuove entrate e debito per coprire questo esborso che sarebbe una tantum, e consentirebbe di conservare il suolo vergine».
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