l’insegnante di ginnastica replica al circolo tassi
«Costretto alle dimissioni Non ho avuto altra scelta»
di Alfonso Scibona
«Non ho avuto nessuna alternativa alla cessazione del mio rapporto con il circolo Tassi, visto che il consiglio direttivo, insieme alla rappresentante dell’Arci, mi ha sottoposto un’unica scelta:...
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«Non ho avuto nessuna alternativa alla cessazione del mio rapporto con il circolo Tassi, visto che il consiglio direttivo, insieme alla rappresentante dell’Arci, mi ha sottoposto un’unica scelta: fare la partita Iva e le fatture mensili alle stesse condizioni del mio contratto a tempo determinato, scaduto l’altro mese. Era illogico accettare un taglio di circa il 60% sul netto».
A parlare così è Gianluca Bonacini, insegnante di ginnastica del circolo Tassi che, con l’aiuto della moglie Monica, è stato il punto di riferimento negli ultimi 25 anni per le attività ginniche sia al coperto che all’aria aperta, oltre che per l’organizzazione delle gite.
«Ho cercato in tutti i modi di far capire che sarei stato penalizzato oltre misura - continua - ma non c’è stato nulla da fare. Avevo anche pensato di fondare un’ associazione sportiva dilettantistica, per avere i locali a noleggio ma mi è stato risposto che non era possibile salvo, quando poi sono andato a parlare con l’assessore allo sport Giulia Pigoni, venire a conoscenza che questa formula sarebbe stata fattibile».
Bonacini ha percorso più volte la strada dell’accomodamento e, oltre alla richiesta di assunzione a tempo indeterminato, ha ipotizzato quella dell’associazione sportiva, ha parlato più volte col direttivo, con il sindaco, con una consulente esterna ma le cose non sono cambiate. E allora ha deciso di staccarsi e di informare i frequentatori del circolo nel settore ginnastica che, un po’ per l’abitudine, un po' per la conoscenza, hanno deciso in gran parte di seguirlo altrove.
«Ho aperto un’associazione sportiva dilettantistica - continua - e sono stato accolto all’oratorio Don Bosco, dove propongo corsi di ginnastica al mattino; stessa cosa al circolo Sant’Agostino al pomeriggio. A 53 anni non potevo certo rimanere senza fare nulla e la mia idea del contratto a tempo indeterminato era anche nella direzione di continuare ad avere una contribuzione a fini pensionistici guardando al futuro».
Dopo tanti anni, il distacco prevede che ci si lasci con un certo amaro in bocca. «Non posso negarlo - ammette Bonacini - ma nello stesso tempo voglio rimarcare ancora una volta che da parte mia è stato fatto tutto il possibile per continuare in un ambiente che mi aveva visto tra i protagonisti per decenni, ma non è stato possibile. Non mi piace, però, passare per un “giuda”, un traditore. Credo di non aver tradito nessuno e se tanta gente mi ha seguito lo ha fatto di spontanea volontà senza che io imponessi alcuna forzatura alla loro volontà».
A parlare così è Gianluca Bonacini, insegnante di ginnastica del circolo Tassi che, con l’aiuto della moglie Monica, è stato il punto di riferimento negli ultimi 25 anni per le attività ginniche sia al coperto che all’aria aperta, oltre che per l’organizzazione delle gite.
«Ho cercato in tutti i modi di far capire che sarei stato penalizzato oltre misura - continua - ma non c’è stato nulla da fare. Avevo anche pensato di fondare un’ associazione sportiva dilettantistica, per avere i locali a noleggio ma mi è stato risposto che non era possibile salvo, quando poi sono andato a parlare con l’assessore allo sport Giulia Pigoni, venire a conoscenza che questa formula sarebbe stata fattibile».
Bonacini ha percorso più volte la strada dell’accomodamento e, oltre alla richiesta di assunzione a tempo indeterminato, ha ipotizzato quella dell’associazione sportiva, ha parlato più volte col direttivo, con il sindaco, con una consulente esterna ma le cose non sono cambiate. E allora ha deciso di staccarsi e di informare i frequentatori del circolo nel settore ginnastica che, un po’ per l’abitudine, un po' per la conoscenza, hanno deciso in gran parte di seguirlo altrove.
«Ho aperto un’associazione sportiva dilettantistica - continua - e sono stato accolto all’oratorio Don Bosco, dove propongo corsi di ginnastica al mattino; stessa cosa al circolo Sant’Agostino al pomeriggio. A 53 anni non potevo certo rimanere senza fare nulla e la mia idea del contratto a tempo indeterminato era anche nella direzione di continuare ad avere una contribuzione a fini pensionistici guardando al futuro».
Dopo tanti anni, il distacco prevede che ci si lasci con un certo amaro in bocca. «Non posso negarlo - ammette Bonacini - ma nello stesso tempo voglio rimarcare ancora una volta che da parte mia è stato fatto tutto il possibile per continuare in un ambiente che mi aveva visto tra i protagonisti per decenni, ma non è stato possibile. Non mi piace, però, passare per un “giuda”, un traditore. Credo di non aver tradito nessuno e se tanta gente mi ha seguito lo ha fatto di spontanea volontà senza che io imponessi alcuna forzatura alla loro volontà».
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