Modena. Paolo Faldi dirige "I colori di Telemann"
Grandezze & Meraviglie in San Carlo per celebrare un musicista che sapeva suonare con maestria diversi strumenti
MODENA. Alle 17 di oggi Grandezze & Meraviglie, presso la chiesa di San Carlo, celebra Georg Philipp Telemann (1681-1767), nell’anno in cui si celebrano in tutto il mondo i 250 anni dalla scomparsa. L’orchestra Camerata Accademica su strumenti storici (diretta da Paolo Faldi) presenta un piccolo ma significativo esempio della monumentale opera del compositore tedesco. Telemann è stato uno dei più prolifici compositori che la storia della musica occidentale ricordi: una cinquantina di oratori, duemila cantate fra sacre e profane, opere teatrali (anche in italiano), serenate, e tanta musica strumentale. Nato a Magdeburgo in Germania, Telemann sapeva padroneggiare diversi strumenti come il violino, il flauto dolce, l’oboe e il clavicembalo. Contemporaneo di Bach e Händel, in vita fu considerato uno dei massimi musicisti, e i quasi settant’anni di attività gli consentirono di attraversare stili compositivi, da quello barocco allo stile galante, nonché di sperimentare con grande efficacia diverse soluzioni di strumentazione, diversi colori musicali. La Camerata Accademica è composta dai migliori allievi e solisti del Conservatorio Pollini di Padova che, grazie all’ampiezza dei corsi di insegnamento, riesce a proporre programmi di una varietà altrimenti di rara presenza nei circuiti concertistici, valorizzando allo stesso tempo i suoi giovani solisti. Biglietti in vendita dalle 17.30.
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