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Processo Intoccabili: scaramucce in aula sul mistero dell’auto

Processo Intoccabili: scaramucce in aula sul mistero dell’auto

Rocco Ambrisi non si presenta all’udienza davanti al giudice Vettura in uso al cugino morto: c’è un’assicurazione sulla vita

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Non si è presentato ieri mattina davanti al giudice Rocco Ambrisi, coimputato insieme ad Adamo Bonini e alcuni carabinieri di Sassuolo nel procedimento giudiziario scaturito dall’operazione “Intoccabili”. L’inchiesta ha fatto emergere una sorta di joint-venture dell’estorsione tra il Modenese e il Reggiano, orchestrata da Ambrisi e Bonini con la collaborazione di alcuni sodali.

Ambrisi, che attualmente si trova in carcere, è stato interpellato ieri mattina durante un’udienza preliminare. Su richiesta dei pm Marco Niccolini e Claudia Natalini, infatti, l’accusa ha richiesto un incidente probatorio su un’automobile per verificare l’esistenza di impronte di Ambrisi sul mezzo. L’operazione riguarda il capo d’imputazione 9 del capo d’accusa, relativo alle minacce a una vedova. La donna in questione era la compagna del cugino di Rocco Ambrisi. Cugino deceduto in un incidente stradale a Casalgrande. Alla morte del parente sono seguite pressioni e forti intimidazioni nei confronti della vedova per ottenere l’affidamento della figlia minorenne, unica intestataria di una polizza sulla vita stipulata dal padre (50mila euro) e del risarcimento dopo la morte in un incidente stradale da cui ci si aspettano tra i 350 ed i 400mila euro. Alla donna sono state rubate anche due auto in una notte: uno dei tanti gesti perpetrati per dimostrare la sua incapacità di mantenere la figlia.

Ebbene, il pm chiede che venga effettuato l’incidente probatorio su una di queste auto. Ma Rocco Ambrisi, al quale sarebbe spettata la facoltà di presenziare all’udienza di ieri, ha rifiutato. Questo ha fatto slittare tutto al 24 ottobre. In quella data si saprà se il giudice Eleonora Pirillo accetterà o meno di procedere con l’incidente probatorio per fatti che si riferiscono a un periodo che va dal 2011 al 2014.

In aula ieri mattina davanti al giudice Pirillo c’erano gli avvocati Luca Brezigar, che difende Adamo Bonini, Stefano Giovanardi, che assiste Rocco Ambrisi, Cosimo Zaccaria, difensore di uno dei sottoufficiali dei carabinieri coinvolti. I legali della difesa hanno chiesto i termini di due giorni per replicare sull’ammissibilità della richiesta. Per argomentare, cioè, la propria posizione prima della decisione del giudice il 24 ottobre.

Attualmente, la macchina in questione si trova sotto sequestro. Gli avvocati ieri mattina hanno fatto presente che Rocco Ambrisi era stato incarcercato. La cancelleria del Tribunale ha chiesto al carcere se Ambrisi volesse raggiungere l’aula, ma lui ha risposto di no, rinunciando a comparire. Di qui il rinvio di un procedimento che stenta a decollare.

Serena Arbizzi

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