Rosatellum bis, rebus candidature per il Pd
Giulia Pigoni si fa avanti ma c’è l’incognita Richetti. Maletti in pole position insieme a Vaccari
2 MINUTI DI LETTURA
Il cosiddetto Rosatellum bis è la nuova proposta di legge elettorale elaborata dal Pd. Ed è su questa che si stanno facendo i conti anche a livello locale per capire chi potrà salire alla Camera e al Senato.
Il territorio nazionale sarà diviso in collegi plurinominali che dovrebbero essere definiti entro 30 giorni dall'approvazione della legge con un decreto del governo. Il Rosatellum bis prevede che i collegi plurinominali siano formati con l'accorpamento di collegi uninominali. Ogni collegio plurinominale non dovrebbe eleggere in nessun caso più di 7-8 deputati, ma potrebbe eleggerne molti di meno a seconda della Regione.Novità rilevante anche per le conseguenze politiche che avrà è che il voto sarà espresso su una sola scheda e sarà vietato il voto disgiunto, ovvero la possibilità di votare un candidato nel collegio uninominale e una lista a lui non collegata nella parte proporzionale.
Detto questo, i nomi. I partiti fanno gli scandalizzati, se si parla oggi di candidature il grido è “prima la legge, poi i programmi, per i nomi c’è tempo”. La realtà dei fatti è un’altra. Basta chiedere al prossimo segretario del Pd Davide Fava che si è già trovato un bel tavolo apparecchiato di nomi da garantire.
Partiamo dalla Camera. Matteo Richetti, in virtù del suo ruolo nazionale, potrebbe essere capolista a Modena oppure catapultato in altra zona. Se fosse vera quest’ultima ipotesi si aprirebbe una possibilità per Giuditta Pini capolista, in virtù di un accordo tra Renzi e la corrente dei Giovani Turchi di Orfini. Il secondo uomo di area Renzi potrebbe essere Paolo Negro. Se invece dovesse servire una donna renziana, chi sta muovendo mari e monti è Giulia Pigoni, ma la strada per arrivare in fondo è veramente tortuosa. Anche perchè, o alla Camera o al Senato a seconda degli equilibri, sembra certa la candidatura di Francesca Maletti appoggiata anche da Gian Carlo Muzzarelli che non vede l’ora di avere un avversario in meno in Comune.
In difficoltà Davide Baruffi, un po’ scoperto a sinistra dopo che parte “dei suoi” hanno mal digerito l’appoggio a Fava. Carpi scalpita, dove Manuela Ghizzoni scenderà. Chi proporranno? Simone Morelli ha iniziato le consultazioni, Stefania Gasparini ancora no.
Il quadro al Senato è più complicato in virtù della ripartizione dei seggi. Unico certo dovrebbe essere Stefano Vaccari, e Fava è frutto anche di questo accordo.
Gli affari sono ancora più complicati per Mdp, che ha nell’Emilia Romagna una delle regioni dove il risultato positivo potrebbe essere garantito: e allora via con Bersani, Errani, Guerra, qualcuno dice anche Mezzetti. Uno di questi ci sarà e Paolo Trande dovrà sgomitare parecchio.
Davide Berti
Il territorio nazionale sarà diviso in collegi plurinominali che dovrebbero essere definiti entro 30 giorni dall'approvazione della legge con un decreto del governo. Il Rosatellum bis prevede che i collegi plurinominali siano formati con l'accorpamento di collegi uninominali. Ogni collegio plurinominale non dovrebbe eleggere in nessun caso più di 7-8 deputati, ma potrebbe eleggerne molti di meno a seconda della Regione.Novità rilevante anche per le conseguenze politiche che avrà è che il voto sarà espresso su una sola scheda e sarà vietato il voto disgiunto, ovvero la possibilità di votare un candidato nel collegio uninominale e una lista a lui non collegata nella parte proporzionale.
Detto questo, i nomi. I partiti fanno gli scandalizzati, se si parla oggi di candidature il grido è “prima la legge, poi i programmi, per i nomi c’è tempo”. La realtà dei fatti è un’altra. Basta chiedere al prossimo segretario del Pd Davide Fava che si è già trovato un bel tavolo apparecchiato di nomi da garantire.
Partiamo dalla Camera. Matteo Richetti, in virtù del suo ruolo nazionale, potrebbe essere capolista a Modena oppure catapultato in altra zona. Se fosse vera quest’ultima ipotesi si aprirebbe una possibilità per Giuditta Pini capolista, in virtù di un accordo tra Renzi e la corrente dei Giovani Turchi di Orfini. Il secondo uomo di area Renzi potrebbe essere Paolo Negro. Se invece dovesse servire una donna renziana, chi sta muovendo mari e monti è Giulia Pigoni, ma la strada per arrivare in fondo è veramente tortuosa. Anche perchè, o alla Camera o al Senato a seconda degli equilibri, sembra certa la candidatura di Francesca Maletti appoggiata anche da Gian Carlo Muzzarelli che non vede l’ora di avere un avversario in meno in Comune.
In difficoltà Davide Baruffi, un po’ scoperto a sinistra dopo che parte “dei suoi” hanno mal digerito l’appoggio a Fava. Carpi scalpita, dove Manuela Ghizzoni scenderà. Chi proporranno? Simone Morelli ha iniziato le consultazioni, Stefania Gasparini ancora no.
Il quadro al Senato è più complicato in virtù della ripartizione dei seggi. Unico certo dovrebbe essere Stefano Vaccari, e Fava è frutto anche di questo accordo.
Gli affari sono ancora più complicati per Mdp, che ha nell’Emilia Romagna una delle regioni dove il risultato positivo potrebbe essere garantito: e allora via con Bersani, Errani, Guerra, qualcuno dice anche Mezzetti. Uno di questi ci sarà e Paolo Trande dovrà sgomitare parecchio.
Davide Berti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
