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Spaccata all’Euromoda: rubate mille borse griffate

Spaccata all’Euromoda: rubate mille borse griffate

San Cesario. Sfondano la vetrina di notte con un furgone: bottino 50mila euro Secondo colpo in una settimana nelle ditte della zona industriale alla Graziosa 

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SAN CESARIO. Furto da cinquantamila euro nella notte tra giovedì e venerdì all’Euromoda di San Cesario, ditta che lavora conto terzi per noti marchi di abbigliamento (Bottega Veneta, Furla, Balhi ecc).

Il furto ha avuto una dinamica ben precisa, scandita dall’allarme dell’azienda. La prima volta si è messo in funzione alle 2,30. Gli uomini della vigilanza sono subito intervenuti in quanto l’allarme non era partito da un punto specifico, ma da più settori. Non si poteva, quindi, trattare di una porta o di una finestra lasciate aperte. Ma il sopralluogo non ha avuto esito. E così l’allarme è stato inserito nuovamente e i viglanti se ne sono andati.

Dopo un’ora, però, l’allarme è scattato nuovamente e questa volta è stato chiaro da subito che la banda aveva colpito. Lo ha fatto con la tecnica della spaccata, rompendo una cancellata esterna e usando presumibilmente un furgone come ariete contro una vetrina.

Inoltre i predoni avevano predisposto delle manichette antincendio tirandole da un lato all’altro della strada, per creare un ostacolo a chi li avrebbe potuti inseguire.

Il raid, tuttavia, è stato velocissimo: è durato circa una decina di minuti. Tempo sufficiente alla banda per razziare circa mille borse griffate, per un valore che si aggira sui cinquantamila euro.

Al danno del furto, per la ditta si aggiungono quelli per la vetrina e il cancello distrutti. Per tutta la giornata all’Euromoda è proseguito l’inventario per stabilire con certezza quanti pezzi siano stati portati via.

«La prima chiamata c’è stata alle 2,30 - spiega Manuel Soda, amministratore della Euromoda - e la vigilanza ci ha detto che era tutto tranquillo. Dopo circa un’ora, invece, è ripartito l’allarme e giunti qui abbiamo trovato la vetrina sfondata. Probabilmente il primo blitz è servito per capire quali fossero i parametri dell’antifurto e in quanto tempo sarebbe intervenuto la vigilanza o le forze dell’ordine».

La ditta Euromoda si trova in via della Meccanica, la zona industriale che si trova tra San Cesario e Castelfranco. Ed è qui dove la settimana scorsa si era verificato un altro furto in un’azienda, ma in quel caso il tempestivo intervento della vigilanza aveva interrotto i ladri durante il raid e alla fine dei conti era sparito soltanto un computer da uno degli uffici. Questa volta, invece, l’azione repentina della banda, sicuramente composta da professionisti, ha procurato un bottino da cinquantamila euro. La ditta Euromoda, dove non è installato un sistema di videosorveglianza, ha presentato regolare denuncia alla stazione dei carabinieri.(gib)

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