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Terza vittoria, restano Modena e Teramo

Terza vittoria, restano Modena e Teramo

Quello di Napoli è il terzo procedimento consecutivo da cui Roberto Casari esce senza alcuna responsabilità. Ne restano invece ancora due pendenti, quello di Modena sulla metanizzazione di Ischia che...

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Quello di Napoli è il terzo procedimento consecutivo da cui Roberto Casari esce senza alcuna responsabilità. Ne restano invece ancora due pendenti, quello di Modena sulla metanizzazione di Ischia che non è ancora entrato nel vivo e quello per l’esplosione della caldaia nella scuola materna di Piano d’Accio (Teramo), che si avvia verso la conclusione con la discussione prevista il 25 gennaio dopo che la super perizia non ha fornito certezze assolute e sembra aver segnato un punto a favore di Cpl.

Andando con ordine: non luogo a procedere è stata la decisione del gup Andrea Romito di Modena per l’inchiesta del fotovoltaico in Puglia contro cui però la Procura ha fatto ricorso in Cassazione contro il proscioglimento di Casari e altre 21 persone. Non luogo a procedere anche dal gup di Roma per l’ipotesi di corruzione da parte dell’ex presidente di Cpl ad un ufficiale dei servizi segreti italiani, di stanza negli Emirati Arabi, per ottenere notizie riservate.

Assoluzione perché il fatto non sussiste è la sentenza emessa invece dal tribunale di Napoli dove Casari era a giudizio per i presunti - ma non accertati - affari con il clan dei Casalesi.

In attesa della Cassazione rimangono dunque due procedimenti molto diversi tra loro: a Teramo si parla di un incidente per cui l’ex presidente di Cpl è imputato per disastro colposo; a Modena invece si parlerà di associazione per delinquere, corruzione e reati fiscali. (fd)

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