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Turismo. «Il flop di Modena in fiera a Rimini? Non siamo stati coinvolti»

di Davide Berti
L'assessore Ludovica Ferrari
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L'assessore Ludovica Ferrari

L’assessore Ferrari ammette le difficoltà: «Non ci sono stati i tempi tecnici necessari. Stiamo con Bologna per crescere insieme, dagli errori si può solo migliorare»

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MODENA. Il giorno dopo, a mente fredda, il quadro di promozione turistica della città di Modena che è stato disegnato per la fiera internazionale del turismo di Rimini è ancora più preoccupante.

L’assenza della nostra città e della nostra provincia dai piani regionali che promuovono Bologna e nascondono Modena, dove solo il tetto giallo del Mef è ben evidente, difficilmente trova spiegazioni.

Lo confermano anche le risposte dell’assessore comunale al turismo Ludovica Carla Ferrari, certamente non in linea con quanto visto a Rimini.

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Assessore Ferrari, più sorpresa o amareggiata dell’assenza mediatica di Modena dalla fiera di Rimini?

«Purtroppo l’assessorato al turismo di Modena non è stato coinvolto nella preparazione di questo evento».

E quindi chi ha deciso? Bologna senza interpellarvi?

«Modena è all’interno della destinazione “Città metropolitana di Bologna”, c’è una convenzione e una cabina di regia che lavora».

E lei non è stata informata?

«Non siedo al tavolo delle trattative fra Modena e Bologna, mi spiace ma non ho altre informazioni».

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Ma non è l’assessore al turismo?

«Sì, ma il sindaco Muzzarelli ha legittimamente scelto di rappresentare personalmente Modena in quella sede».

Quindi se Modena non aveva neanche un volantino a Rimini, dobbiamo citofonare Muzzarelli?

Silenzio.

Assessore non pensa che sia stata una sconfitta, una occasione persa?

«La convenzione con Bologna è appena partita, siamo in fase di avvio e a regime la collaborazione sarà certamente proficua e porterà reciproche opportunità».

Alla prima occasione utile, dove la Regione attraverso Apt ha presentato e promosso le tre destinazioni, il binomio tra Bologna e Modena ha fallito. Bologna ci schiaccerà?

«Non penso proprio. Da questo errore promozionale, dovuto ai tempi di realizzazione che non combaciavano con quelli dei nuovi accordi tra Bologna e Modena, ripartiremo. E Modena insieme a Bologna saprà crescere, sarà una opportunità reciproca per ottenere nuovi risultati in termini di turisti che già sono cresciuti».

D’accordo, ma anche il nome “Città metropolitana di Bologna” che non prevede nessun accenno a Modena è penalizzante.

«È previsto da una legge regionale che purtroppo non può essere cambiata».

Non era meglio giocare un ruolo di primo piano e da protagonisti nella destinazione Emilia con Reggio e Parma?

«È stata fatta una scelta precisa e ponderata e adesso procediamo spediti in questa direzione».

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Sembra che a Modena manchi proprio una strategia.

«Non sono d’accordo. La stiamo strutturando. Stiamo pianificando un aggiornamento degli strumenti attuali, a cominciare da Visit Modena e dai social. Presto avremo una nuova app, investiremo anche sui materiali in lingua straniera per crescere ulteriormente nei numeri che in questi mesi ci hanno premiato. Da dopo Expo c’è stata una crescita che è stata frutto di scelte chiare anche nella partnership tra pubblico e privato».

A Rimini, però, non si è visto nulla: la lirica assente, il food appena accennato. L’obiettivo qual è?

«Obiettivo è veicolare i nostri valori, i nostri prodotti, le personalità tipiche della modenesità che sono i nostri ambasciatori nel mondo, stimolando cosi quel turismo legato ai motori, al food, alla lirica il tutto incastonato nel patrimonio storico-architettonico e culturale modenese, che è meta turistica ancora da scoprire a pieno e dunque particolarmente interessante come abbiamo appreso attraverso gli educational tour delle scorse settimane, dal grande risalto avuto con Master of None, con eventi di rilievo come i 70 anni della Ferrari, le celebrazioni di Pavarotti, le straordinarie iniziative con Bottura con eventi che partiti dall'Expo hanno avuto un punto di forza nel concerto di Vasco. Abbiamo intrapreso un cammino che un proficuo rapporto con Bologna ci aiuterà a sviluppare».
 

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