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I bimbi degli scuolabus inaugurano il ponte

di Valentina Corsini
I bimbi degli scuolabus inaugurano il ponte

Bomporto. Apre la nuova strada: Borghi, Rebecchi e Muzzarelli salgono sui pulmini per fare festa

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BOMPORTO. “Ponte, ponte, ponte!” gridavano felici i 140 ragazzi delle scuole di Ravarino che ieri, tra le 13,10 e le 13,30, per primi hanno attraversato il nuovo ponte sul Panaro, aperto alla circolazione, a bordo di tre pulmini gialli, colorando la già bella ed eccezionalmente calda giornata di sole con le loro risate e il loro entusiasmo. “Grazie 1000” e “Ravarino ringrazia” dicevano i cartelli affissi sugli scuolabus circondati da delle simpatiche e sorridenti emoticon. Un passaggio significativo e applaudito che ha testimoniato quanto l’apertura al traffico della nuova struttura simboleggi la voglia di guardare al futuro di due comunità, quella di Bomporto e di Ravarino, e di farlo attraverso gli occhi e la gioia di chi, come i bambini, quel futuro lo rappresenta al meglio.

Ed è così che il presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli, e i sindaci di Bomporto, Alberto Borghi, e di Ravarino, Maurizia Rebecchi, presenti alla cerimonia informale, ma molto sentita da tutta la cittadinanza che ha partecipato numerosa, si sono calati nelle vesti di “studenti”, salendo su ognuno dei tre scuolabus per salutare i ragazzi e vivere insieme a loro un momento di festa. Preludio a quella sarà l’inaugurazione ufficiale del nuovo ponte, opera avveniristica e costata 4 milioni di euro, l’11 novembre, giorno del patrono di Bomporto, San Martino, “perché bisogna sempre mantenere ciò che si promette - ha puntualizzato Muzzarelli - Questa è una struttura strategica, simbolo di modernità e voglia di guardare al futuro di un territorio che, sebbene provato dal sisma, dalla alluvione e dalle trombe d’aria, ha saputo rialzarsi grazie ai suoi cittadini ed imprenditori, che senza fare sconti al sudore hanno deciso di rimanere qui e di costruire un domani migliore per i loro figli».

«L’apertura al traffico del nuovo ponte simboleggia la ripartenza della nostra comunità e delle sue attività economiche dopo il sisma - ha ribadito il sindaco Borghi - perché sia gli agricoltori con la vendemmia, che i negozi del centro, in termini di fatturato e clientela, hanno risentito molto dei disservizi causati dalla sua chiusura, nell’ultimo mese, e dai lavori di costruzione e riposizionamento. Ma il risultato anche dal punto di vista strutturale è eccellente: 80 metri di campata e di luce, due piste ciclabili e molta più sicurezza sotto l’aspetto idraulico».

Soddisfatto anche il sindaco Rebecchi che ha parlato di un’opera “che funge da importante collante per le attività produttive dei nostri due territori”.

Ugualmente entusiasti i commercianti di Bomporto, presenti insieme a tanti altri cittadini, arrivati con bambini e famiglie al seguito, chi a piedi e chi in sella alla sua bici e in tenuta da provetto ciclista. «A cinque anni dal sisma il passaggio di oggi è stato molto sofferto, proprio per quello che hanno rappresentato questi cinque anni per noi, e al contempo importante perché finalmente abbiamo il ponte nuovo», ha detto Claudia Radighieri del Bar Darsena.

«Il traffico era calato tantissimo, ecco perché questa apertura alla circolazione è fondamentale per tutte le attività. È davvero un nuovo inizio», ha esclamato infine il benzinaio Maurizio Maini.

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