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Identificati i predoni delle negozianti

Identificati i predoni delle negozianti

I carabinieri sulle tracce di due complici e intanto hanno denunciato un 18enne per un colpo analogo avvenuto all’ospedale

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I carabinieri sono sulle tracce, anzi, avrebbero già identificato i banditi che hanno assalito tre commercianti in meno di una settimana. I militari della Compagnia di Carpi hanno individuato due complici ritenuti responsabili degli agguati all’orario di chiusura dei negozi. Tre le commercianti carpigiane che sono state prese di mira dai malviventi, seguite e derubate da almeno due criminali: uno fermo in auto mentre l’altro, esecutore materiale della rapina impropria, spaccava il vetro del finestrino delle loro vetture per portare via la borsetta appoggiata sul sedile del passeggero.

Dopo gli agguati tra le esercenti regna il panico. Le associazioni di categoria hanno presentato richiesta al Comune affinché ci siano più pattugliamenti da parte delle forze dell’ordine, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui inizia a fare buio prima e, complice l’oscurità, i malviventi si sentono più sicuri nell’entrare in azione e mettere a segno i colpi.

Nei prossimi giorni potrebbero esserci sviluppi significativi sul fronte delle indagini e l’identificazione potrebbe tradursi nella cattura vera e propria da parte dei carabinieri di Carpi.

Nel frattempo, gli stessi militari, hanno denunciato l’autore di un agguato ai danni sempre di una donna.

I fatti risalgono al 14 aprile scorso quando in piazzale Donatori di Sangue, ovvero nel parcheggio dell’ospedale, un bandito si era appostato nelle vicinanze di un’automobile, in attesa che la proprietaria, una barese, entrasse in macchina. Una volta salita, il delinquente si è avventato sulla borsetta, appoggiata dalla proprietaria sul lato del passeggero, ma la vittima si è ribellata, ha urlato, tanto da attirare l’attenzione dei passanti mentre tentata di tenersi stretta la borsa. Ne è nata una sorta di prova di forza che ha visto uscire vincitrice la donna anche perché il bandito ha scelto di dileguarsi per evitare guai ulteriori. Nonostante la fuga l’uomo non ha fatto i conti con i carabinieri intervenuti sul posto dove, durante il sopralluogo, hanno raccolto tutti gli elementi utili per procedere alle indagini. Fondamentali, in questo caso, si sono rivelate le impronte digitali lasciate dal malvivente.

L’indizio emerso è stato quindi spedito ai Ris di Parma e grazie a una comparazione dattiloscopica, incentrata sulle impronte digitali si è quindi risaliti a un 18enne che aveva già alcuni precedenti.

L’esito della comparazione, arrivato nella giornata di venerdì, ha permesso di individuare il ragazzino che vive in città.

Serena Arbizzi

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