Gazzetta di Modena

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Rivoluzione della viabilità per tenere le auto in centro

di Gabriele Bassanetti
Rivoluzione della viabilità per tenere le auto in centro

Fiorano. Bandito il traffico di attraversamento e via Veneto torna a doppio senso Si vuole cercare di trattenere i 18mila veicoli che ogni giorno passano in città

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FIORANO. Ogni giorno lungo via Vittorio veneto in centro a Fiorano transitano, o per meglio dire sfrecciano, 18mila veicoli; tanti quanti ne passano lungo la circonvallazione disegnata appositamente per attraversare il territorio. In 850 passano nella sola ora di punta scolastica e lavorativa, fra le 7,30 e le 8,30. Poichè il commercio e il centro stanno comunque morendo, almeno a detta di numerosi cittadini e associazioni di categoria, pare evidente che il passaggio delle auto non sia la soluzione al problema. È la conclusione a cui sono arrivati anche gli esperti di Netmobility e Caire Consorzio, che curano per il Comune il Piano Generale del Traffico Urbano.

L’altra sera si è tenuto il terzo incontro con i cittadini nell’ambito del percorso che porterà alla nuova viabilità del centro fioranese. Siamo ormai alle bozze progettuali e nel 2018 si passerà alla fase operativa.

Dopo una prima analisi gli esperti hanno tenuto incontri e interviste con cittadini, commercianti e con tutti coloro che hanno interessi in centro. L’obiettivo era e resta quello di portare le auto per farcele restare, non per farle passare e basta. Il traffico di attraversamento è quindi il nemico.

Eppure via Vittorio Veneto nel 2018 verrà riaperta a doppio senso di marcia, salvo per un centinaio di metri che già rappresentano il pomo della discordia. Verrà infatti realizzata una zona 20 nel tratto più interno al centro storico, preannunciata da una zona 30 che partirà dall’incrocio con via Lamarmora dalla parte sassolese e con via Santa Caterina dalla parte spezzanese.

«Apriamo tutte le vie possibili di accesso a chi vuole venire in centro - hanno spiegato i relatori - ma non a chi lo vuole attraversare». Oltre quindi alla possibilità di accedere alla piazza sia dalla parte sassolese che da quella spezzanese, riportando di fatto il doppio senso su via Veneto, anche via della Vittoria, via Marconi e altre direttrici saranno ridisegnate in modo da favorire l’ingresso alla zona centrale di Fiorano e la circolazione interna, verso parcheggi vecchi e nuovi da utilizzare per chi intende trattenersi in zona. Per esempio la zona di piazza De Gasperi sarà importante per la sosta e collegata con percorsi pedonali e ciclabili confortevoli a piazza Menotti. Il punto nodale e forse dolente resta via Veneto, aperta in entrambi i sensi di marcia, ma mentre da Spezzano a Sassuolo si continuerà a procedere nello stesso modo attuale, anche se a 20 all’ora, da Sassuolo si arriverà in piazza e si potrà proseguire solo fino alla svolta obbligata su via Gramsci, senza poter completare l’attraversamento diretto della città salvo svoltare poi in via don Messori. Un percorso tortuoso e sconsigliabile.

Le ridotte dimensioni di via Gramsci hanno tuttavia destato perplessità fra i presenti, specialmente fra i rappresentanti di Lapam e Confesercenti.

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