Ex Amcm: parcheggio ok, ma il resto...
Bottiglie rotte, siringhe, escrementi, coperte e cartoni. È il triste inventario di quello che si può trovare all’interno della struttura presente nel parcheggio dell’ex Amcm.Siamo nella zona...
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Bottiglie rotte, siringhe, escrementi, coperte e cartoni. È il triste inventario di quello che si può trovare all’interno della struttura presente nel parcheggio dell’ex Amcm.
Siamo nella zona circoscritta tra il Cinema Estivo e il Teatro delle Passioni. Tra questi due impianti luoghi di riferimento culturale per molti modenesi, c’è un piccolo edificio le cui pareti sono ricoperte di scritte.
Ma, non è questo il motivo per cui ne parliamo. Il locale oramai in disuso, un tempo adibito a bagno (l’insegna “toilette” è ancora ben leggibile sulle pareti) è diventato, col passare degli anni, un rifugio per tossicodipendenti.
La struttura si trova in un’area poco visibile al passaggio delle persone, e proprio per questo, è stato trasformato in un ambiente malsano e maleodorante.
«Meglio non entrare - ci avvertono alcune persone che lavorano nell’area - solitamente ci sono strane frequentazioni, soprattutto tossicodipendenti. Non capiamo il perché non sia ancora stato buttato giù… ». Le scritte sui muri continuano all’interno, ma il degrado è causato da tutto il resto: siringhe sporche di sangue, fazzolettini usati, carta stagnola e spazzatura di ogni genere. «Alla sera è un angolo buio - spiega l’intervistata - ed è diventata una tana per i “tossici”. La situazione nel parcheggio, tuttavia, è migliorata: ci sentiamo più sicuri rispetto al passato. Ci auguriamo solo che con la riqualificazione dell’ex Amcm possa essere sistemata anche questa struttura».
Le conferme di quanto detto dall’intervistata arrivano anche da Arianna, studentessa di Giurisprudenza: «Per recarmi all’università - racconta la giovane - parcheggio sempre qui. Non mi sono mai sentita minacciata o a disagio: il parcheggio è ben illuminato». (m.s.)
Siamo nella zona circoscritta tra il Cinema Estivo e il Teatro delle Passioni. Tra questi due impianti luoghi di riferimento culturale per molti modenesi, c’è un piccolo edificio le cui pareti sono ricoperte di scritte.
Ma, non è questo il motivo per cui ne parliamo. Il locale oramai in disuso, un tempo adibito a bagno (l’insegna “toilette” è ancora ben leggibile sulle pareti) è diventato, col passare degli anni, un rifugio per tossicodipendenti.
La struttura si trova in un’area poco visibile al passaggio delle persone, e proprio per questo, è stato trasformato in un ambiente malsano e maleodorante.
«Meglio non entrare - ci avvertono alcune persone che lavorano nell’area - solitamente ci sono strane frequentazioni, soprattutto tossicodipendenti. Non capiamo il perché non sia ancora stato buttato giù… ». Le scritte sui muri continuano all’interno, ma il degrado è causato da tutto il resto: siringhe sporche di sangue, fazzolettini usati, carta stagnola e spazzatura di ogni genere. «Alla sera è un angolo buio - spiega l’intervistata - ed è diventata una tana per i “tossici”. La situazione nel parcheggio, tuttavia, è migliorata: ci sentiamo più sicuri rispetto al passato. Ci auguriamo solo che con la riqualificazione dell’ex Amcm possa essere sistemata anche questa struttura».
Le conferme di quanto detto dall’intervistata arrivano anche da Arianna, studentessa di Giurisprudenza: «Per recarmi all’università - racconta la giovane - parcheggio sempre qui. Non mi sono mai sentita minacciata o a disagio: il parcheggio è ben illuminato». (m.s.)
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