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Modena, maxirissa tra ragazzi per insulti sul web

Modena, maxirissa tra ragazzi per insulti sul web

Creano pagina social per deridere chi non veste firmato, alcune vittime li affrontano a “duello” al mercato del Novi Sad

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MODENA. Attimi di tensione ieri mattina, poco dopo le 8, al Parco Novi Sad. Clienti e ambulanti del mercato settimanale non credevano ai propri occhi quando, nell’area dei banchi, hanno visto un gruppo di ragazzi - c’è chi parla di alcune decine - affrontarsi a suon di pugni e spintoni.

Solo l’intervento di tre pattuglie della polizia municipale ha permesso di dividere le parti in lotta e di riportare la calma, in mezzo a quello che aveva tutte le caratteristiche di un vero e proprio regolamento di conti.

Ma quale è stata la causa scatenante di questo episodio?

Il “tam tam” degli studenti delle scuole medie superiori modenesi ha rapidamente fatto circolare una versione “ufficiale”, o più verosimile, alquanto inquietante: la maxi rissa potrebbe essere legata al cosiddetto “cyberbullismo”. Vale a dire: dalle offese sui social network alle botte.

La rissa tra studenti pare abbia avuto origine da un gruppo aperto su un social network da alcuni studenti delle scuole superiori modenesi. Nella pagina hanno deciso di commentare il modo di vestire dei loro coetanei e compagni di studi. Ragazzi come loro che, non avendo disponibilità economiche elevate, cercano di vestire alla moda, con abiti però che non sono firmati o sono evidenti imitazioni dei brand più “in” tra i giovani.

Ne è nata una sorta di «guarda come si veste quello...», stile pubblica gogna, con immagini catturate qua e là e fatte rimbalzare sul gruppo-pagina del social network, condito da commenti facili da immaginare, con il chiaro intento di sbeffeggiare il malcapitato di turno. Una cosa alquanto fastidiosa per chi la subisce.

C’è chi ha non ha reagito alla provocazione, ignorando l’imbecillità e il sarcasmo altrui, e chi invece se l’è presa. Eccome. Sabato uno dei bersagli della derisione di questi ragazzi - evidentemente benestanti se possono permettersi abiti di firma irridendo chi non è al loro “livello” economico - non ha gradito. E lo ha chiaramente fatto presente all’autore del post, in cui veniva preso in giro. In un crescendo di botta e risposta sono partite inevitabilmente insulti, via via più pesanti, culminati con un invito ad affrontare di persone la faccenda, con un faccia a faccia. Della serie: “Se hai coraggio ti aspetto lunedì alle 8 davanti al mercato al Novi Sad”.

Ieri mattina il ragazzo offeso si è presentato accompagnato da un consistente gruppo di sostenitori in attesa del rivale. Pure lui arrivato con i “rinforzi”. Parliamo di giovani di età compresa tra i 15 e i 17 anni, frequentanti le scuole superiori del polo del centro storico. Ne è scaturita la rissa con urla, spintoni e pugni, mentre i clienti del mercato e gli altri studenti diretti a scuola osservavano attoniti.

Per fortuna c’è chi ha chiamato la polizia municipale e proprio l’intervento degli agenti ha chiuso la disputa. La municipale ha raccolto le testimonianze, identificato i contendenti e verbalizzato il tutto. Ora starà ai ragazzi, alcuni dei quali pare sia ricorso alle cure mediche, concludere eventualmente la loro “singolar tenzone” con reciproche denunce. Nota positiva: questo episodio, come “per magia”, ha fatto sparire dal web la pagine della derisione che ha originato la maxirissa. Pagina immediatamente cancellata.(a.m.)
 

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