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Svuota i conti della zia: a processo

Svuota i conti della zia: a processo

Il nipote infedele boicotta l’udienza. I dubbi dei familiari sull’operato della banca

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Non si è presentato all’udienza di ieri mattina il nipote infedele - personaggio noto nel mondo della ristorazione carpigiana - che ha sottratto alla zia 96enne e incapace di intendere 500mila euro. È stato rinviato a giudizio e tra un anno sarà processato. Contemporaneamente, potrebbe aprirsi un procedimento contro una banca che ha erogato soldi al ristoratore, senza che questi avesse le deleghe necessarie per poterli ritirare. Un’ulteriore caso nel caso che ha provocato sdegno tra i parenti della donna, assistiti dagli avvocati Luca Brezigar e Giacomo Tognetti. Il nipote, accusato di circonvenzione d’incapace, aveva fatto un’offerta di 80mila euro con cui l’amministratore di sostegno avrebbe dovuto saldare i debiti dell’anziana, provata, oltre che dall’età avanzata, dal dispiacere per la situazione: oltre ai soldi presi dal suo conto corrente, la donna si è trovata i pagamenti mai eseguiti di affitti e bollette e oggi è carica di debiti. Poche settimane fa, l’accusato si era presentato in udienza a mani vuote e il caso era stato rinviato a ieri mattina. I raggiri sono iniziati nel 2009, ma le nipoti l’hanno saputo nel 2013 dalla zia che un pomeriggio confidò come il ristoratore avesse preso i gioielli dalla cassetta di sicurezza in banca. E l’aveva raggirata con un trucco, millantando che quel deposito l’avrebbe costretta a pagare una tassa molto elevata. Le nipoti si sono rese conto che qualcosa non andava e così, messo di fronte ai fatti, il nipote infedele ha confessato che il conto della zia era stato prosciugato. Su richiesta delle nipoti, il Tribunale ha nominato a un curatore. Ma i debiti lasciati dal nipote hanno continuato ad accumularsi a carico della 96enne....

Serena Arbizzi

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