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la cronostoria di vandelli (pavullo 95) 

«Da Geriatria in poi solo promesse e scelte al ribasso»

«Da Geriatria in poi solo promesse e scelte al ribasso»

Dopo il Pal 2011, per l’ospedale di Pavullo si è aperta un’era di promesse virtuali e impoverimenti reali. A fare l’elenco emblematico Gaetano Vandelli, presidente del comitato Pavullo 95: «Subito...

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Dopo il Pal 2011, per l’ospedale di Pavullo si è aperta un’era di promesse virtuali e impoverimenti reali. A fare l’elenco emblematico Gaetano Vandelli, presidente del comitato Pavullo 95: «Subito dopo il Pal, ancora nel 2011 - ha ricordato - ci chiusero il reparto di Geriaria perché non poteva restare in una logica di rete. A ruota, i reparti di Chirurgia e Ortopedia vennero accorpati in un’unica Area Omogenea, che fece magicamente sparire 20 posti letto».

Poi iniziarono le promesse: «Dapprima 1,3 milioni per l’antincendio e la sicurezza, un cantiere tuttora da finire, basta dare un’occhiata di fronte al Ps. Poi gli 1,8 milioni per le sale operatorie, con lavori (non di ristrutturazione come dicono ma di semplice messa a norma) che il dg Martini ci garantì in partenza nel 2013. L’ultimo annuncio li prevede nel 2018. Quindi il PS, per cui riannunciano 2,8 milioni senza aver ancora un progetto. E intanto l’ambulanza continua ad accedervi in retromarcia. Oggi ci chiudono il punto nascite, e mortificano professionalmente il personale, poi seguiranno Ginecologia e Pediatria. Nel frattempo, stanziano 28 milioni per il nuovo polo materno infantile di Modena. Mentre la politica del Frignano continua tranquillamente a lavarsene le mani». (dm)

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