Fini verso l'asta: ristorante e hotel stimati 8 milioni
È il valore fissato dalla perizia voluta dal tribunale dopo l'ordinanza di esecuzione immobiliare per i debiti contratti dalla società Rua Frati Srl dei fratelli Fini con la Banca Popolare di San Felice. Imminente la vendita dei soli immobili dell'ex Ristorante Fini e dell'Hotel San Francesco. Intanto il curatore fallimentare della Mia Cinque Srl (Folchi) avvia la gara per la vendita della Premiata Salumeria di Corso Canalchiaro fondata da Telesforo Fini nel 2012
MODENA. Valgono circa otto milioni i palazzi che furono il simbolo di Modena nel Novecento: è la valutazione fatta dal perito per conto del Tribunale in vista della vendita all’asta del corpo immobiliare che apparteneva ai Fini. Il palazzo di largo San Francesco e Rua Frati Minori che un tempo sulla facciata aveva una grande insegna che indicava il Ristorante Fini. Un palazzo rimasto per decenni sulle cartoline con i “Saluti da Modena” per gli appassionati di salumi da Modena.
L'ASTA RUA FRATI SRL. Quel corpo immobiliare comprende l’ex Ristorante Fini, vanto cittadino fondato nel 1912 dal capostipite Telesforo, e dall’Hotel San Francesco, l’unico cinque stelle in provincia, creato da Anna Maria Fini. Ristorante e hotel, chiusi rispettivamente nel 2009 e nel 2010, sono finiti nel crac finanziario che ha portato al tracollo Vittorio Fini e in parte anche Anna Maria (oggi proprietaria del ristorante Baia del Re vicino a Modena Sud). Il Tribunale Civile di Modena ora dovrà fissare una data per l’asta: la vendita dei palazzi attaccati servirà a sanare il debito della società Rua Frati Srl, dei due fratelli Fini, con la Banca Popolare di San Felice. La vendita dell’immobile non è però collegata alle attività alberghiere e di ristorazione, il “business core” dei Fini: le licenze non fanno parte di questo asset di beni che stanno per finire all’asta per l’esecuzione mobiliare disposta dal giudice. A Vittorio Fini resta poi il brand del ristorante.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.16006689:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.16006689:1650045428/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il triste crepuscolo della trionfale avventura commerciale dei Fini (brand modenese per antonomasia, con Ferrari) - iniziata più di un secolo fa ma finita prima della festa del centenario - è legata al mancato pagamento di un’ingente parte di un mutuo stipulato dalla Rua Frati Srl con la Popolare San Felice per ottenere il denaro necessario alla risistemazione del ristorante e all’avviamento del nuovissimo Hotel San Francesco. Non si trattava certo di un affare, dati i costi dell’epoca per gli interventi nel settore immobiliare: era il 2003, anno di pieno boom finanziario in questo settore. I due Fini, eredi di uno dei maggiori patrimoni in città, decisero di fare un intervento in grande stile. Il ristorante - cuore e simbolo delle attività di famiglia, creato dal nonno Telesforo e portato al top dal padre Giorgio, morto nel 1995, era stato chiuso nel 2003.
Vittorio aveva avviato un profondo restyling sia delle sale che della cucina. Intanto, Anna Maria proseguiva a realizzare l’ambizioso progetto dell’hotel cinque stelle con design di lusso e importanti lavori edilizi tra le varie parti degli immobili di origini medievali di Rua Frati. Per portare a termine i due cantieri serviva molto denaro e il prestito della San Felice permise di attuarli. Nell’autunno del 20007 esplose la grande crisi e i due Fini ne furono presto travolti: prima chiuse il ristorante (2009), poi toccò all’hotel. Nel 2011 Vittorio Fini restò travolto da una serie di rovesci finanziari per altre attività. Intanto restava però da pagare il residuo del mutuo. Ma i pagamenti non furono fatti, probabilmente a causa delle traversie che si susseguivano. Perciò la banca si è rivolta la Tribunale Civile di Modena ottenendo un’ordinanza di esecuzione immobiliare e quindi all’imminente asta. La stima periziale di otto milioni richiederà partecipanti con spalle finanziarie larghe.
FALLIMENTO MIA CINQUE SRL. Parte la gara per la cessione della “Premiata Salumeria san Francesco di Telesforo Fini”, per quasi un secolo il più celebre negozio di alimentari di Modena. La salumeria rientra nell’asse dei beni del fallimento della società Mia Cinque Srl di Eleonora Folchi, insieme con l’Hotel Real Fini, da poco ceduto alla Pai Partners. La curatrice fallimentare del negozio nato nel 1912, dottoressa Rosanna Pignagnoli, ha reso noti i termini della gara per la vendita in un unico lotto del negozio di gastronomia e salumeria di Corso Canalchiaro. Si tratta in particolare della cessione dell’insegna-brand e dell’attività, dal momento che “i muri” sono di proprietà della famiglia Olivi Mocenigo.
In vendita dunque c’è l’azienda con l’avviamento - valutato il più di 47mila euro secondo una perizia - e le attrezzature, con arredi e beni mobili valutati in quasi 36mila euro secondo l’inventario. L’acquirente dell’attività un tempo appartenuta alla famiglia Fini potrà stipulare un contratto di affitto immobiliare con gli Olivi Mocenigo della durata di sei anni con un canone previsto in 50mila euro all’anno (l’acquirente dovrà rilasciare una fidejussione a titolo di cauzione del valore del doppio del canone annuo, quindi di 100mila euro). L’offerta minima per la gara è stata così fissata in 73.3030 euro (senza spese e imposte).
Chi fosse interessato dovrà far avere la busta chiusa con l’offerta entro le 12 del 20 novembre allo studio della curatrice fallimentare. Ovviamente sono richiesti specifici requisiti per chi vuole partecipare. Le buste saranno infine parte alle 11 del 21 novembre davanti al notaio Alessandro Frigo. Si chiude così un altro capitolo della storia della salumeria Fini. Ceduto dalla famiglia Fini ai Folchi e poi passato in gestione ai Rinaldi (titolari dell’Hotel San Marco di Sestola) nel 2014, il celebre negozio aveva tentato un rilancio poi fallito. Seguiva la precedente cessione nel 2012 dell’Hotel Real Fini di via Emilia Est. I due “pezzi” formavano il cuore della nuova società Mia Cinque Srl della Folchi, dichiarata fallita nel 2016.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
