Gazzetta di Modena

Modena

Finti porno-annunci sulla rivale: condannata per diffamazione

Carlo Gregori
Aula di tribunale
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Aula di tribunale

Non voleva che il suo fidanzato modenese fosse ammaliato da una conoscente cubana. Così la brasiliana ha messo in atto un colpo basso contro la rivale per metterla fuori giocopubblivcando finti annunci porno a suo nome. Condannata a 4 mesi per diffamazione

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MODENA. Non voleva che il suo fidanzato modenese fosse ammaliato da una conoscente cubana. Così la brasiliana ha messo in atto un colpo basso contro la rivale per metterla fuori gioco: ha preso una sua foto e l’ha pubblicata a suo nome con una scheda di proposte erotiche molto spinte su un sito di annunci porno. Per questo ieri è stata condannata a 4 mesi di carcere (pena sospesa).

La vicenda riguarda una trentenne brasiliana che abita a Modena. La giovane aveva una relazione con un informatico modenese vissuta in modo molto passionale. Per cui, fosse vero o fantasie frutto di gelosia, non voleva che lui incontrasse quella che riteneva una rivale d’amore: una coetanea cubana anche lei residente a Modena. Per sbarazzarsene ha ideato uno “scherzo” pesante. Ha preso una foto in costume della cubana (pres non si sa dove) e ha scritto una scheda presentandola come una specie di escort in grado di prestazioni mirabolanti in campo erotico. Poi ha pubblicato il tutto per almeno quattro volte su un sito si annunci erotici modenesi piuttosto visto.

Era un falso, ovviamente, ma le telefonate di clienti “allupati” arrivavano davvero alla cubana. Che ha denunciato l’accaduto alla polizia postale. Le indagini sono arrivare all’Id del computer che aveva pubblicato l’inserzione falsa: era quello del fortunato modenese (si fa per dire) che si contendeva i cuori delle due latinoamericane. L’uomo ha confessato coinvolgendo la compagna. Che alla fine è stata rinviata a giudizio per calunnia, diffamazione e indebito utilizzo di dati personali. Difesa dall’avvocato Gianfranco Balugani, è stata assolta per la calunnia ma condannata a 4 mesi per gli altri due reati.
 

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