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Modena, flop del bike sharing il progetto regionale sarà smantellato

di Luca Gardinale
Modena, flop del bike sharing il progetto regionale sarà smantellato

Solo 31 noleggi per le biciclette verdi, mentre dilaga il servizio di quelle gialle gestito direttamente dal Comune

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MODENA. Sarà che il giallo intenso ricorda i colori di Modena, mentre il verde chiaro della “concorrenza” è un po’ più spento. O forse sarà stato il gioco di parole - “C’entro in bici” - a convincere i modenesi a entrarci sul serio, in centro con la bicicletta, preferendo il motto al più neutro “Mi muovo”.

Fatto sta che, parlando di bike sharing, il servizio di noleggio biciclette gestito dall’amministrazione pubblica per favorire la mobilità “dolce”, i modenesi preferiscono nettamente i mezzi del Comune a quelli della Regione. Parlando di numeri, le bici gialle battono quelle verdi per 2.983 a 31: nei primi sei mesi del 2017, infatti, sono stati solo 31 gli abbonati del servizio a pagamento “Mi muovo”, mentre il servizio concorrente, gestito dall’amministrazione comunale, ha visto 395 nuovi utenti solo nell’ultimo anno.

Numeri che hanno portato la Regione a decidere di dismettere il servizio, che attualmente conta una trentina di biciclette con 15 colonnine per il prelievo/deposito in ognuna delle tre postazioni (piazza Dante-stazione ferroviaria, piazza Matteotti e via Gottardi). Una scelta che probabilmente porterà gli attuali abbonati a… intensificare l’uso della bici, dal momento che non è previsto il rimborso: il credito residuo potrà infatti essere utilizzato fino al 31 dicembre.

Attivato nel 2014 grazie al contributo della Regione, che ha fornito le biciclette complete di postazioni in comodato al Comune con l’obiettivo di implementare la rete di servizi di trasporto integrato regionale, il servizio “Mi Muovo” ha registrato un progressivo calo nell’utilizzo: al 31 dicembre 2015, dopo sette mesi di attività, gli abbonati erano 47 per poi scendere nel corso del tempo fino a 41 nei primi sei mesi del 2016, con 1.160 prelievi di mezzi, e a 31, con 750 prelievi, nel periodo da gennaio a giugno 2017.

Numeri diversi per “C’entro in bici”, il servizio attivato dal Comune nel 2003, che attualmente conta 79 rastrelliere in 43 punti di prelievo distribuiti in diverse aree della città, per un totale di 315 bici. Nell’ultimo anno l’amministrazione ha avviato un’attività di manutenzione straordinaria e ripristino del parco biciclette, acquistando sia materiale di ricambio per un ‘revamping’ dei mezzi attualmente in servizio (manutenzione straordinaria e ripristino attraverso la sostituzione di numerosi telai, selle, dispositivi di frenata e cestini), sia nuove rastrelliere e biciclette che a breve entreranno nel circuito in nuovi punti di prelievo sul territorio urbano, in particolare proprio nei pressi della stazione dei treni, dove si è riscontrato un altissimo utilizzo. Le nuove rastrelliere saranno sei, per complessive 22 biciclette gialle, e verranno posizionate in modo da servire un’area urbana sempre più ampia.

L’incremento di mezzi, in linea con le previsioni del Piano per la mobilità ciclabile, è stato effettuato con costi contenuti grazie all’acquisto dei mezzi tramite asta.
 

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