Gazzetta di Modena

Modena

Terzo settore, una riforma utile

di PAOLO ZARZANA*
Terzo settore, una riforma utile

«Uno scambio di capacità ma anche di umanità per milioni di persone»

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Finalmente è arrivata la riforma del Terzo Settore, grazie alla quale il volontariato trova una nuova collocazione, dentro cui i suoi protagonisti ricevono un riconoscimento politico e normativo meglio definito.

È senza dubbio un cambiamento importante, un punto di partenza per tutte le persone che ogni giorno operano nel volontariato, dedicando il proprio tempo agli altri. Questa legge valorizza il Terzo Settore all’interno della società civile: il volontario è un diamante prezioso e difficilmente la società odierna può fare a meno dei volontari, perché il volontariato è parte integrante di questa società e, permettetemi di dire, è anche la parte più bella, sana e inestimabile. Sono circa sette milioni gli italiani che svolgono attività di volontariato, un vero e proprio esercito del bene, in cui il volontario è stimolato nel mettere in gioco le proprie capacità umane (empatia, sensibilità, altruismo) e professionali (ad esempio operare in squadra). Il volontariato è anche uno scambio: donando, si ha la possibilità di apprendere dagli altri competenze e di vivere nuove situazioni e opportunità di crescita. Per quanto riguarda invece il futuro dei Centri di Servizio per il Volontariato, voglio richiamare l’importanza della loro territorialità. Credo che la territorialità debba essere garantita per non disperdere un patrimonio importante, un contatto importante con tutte quelle associazioni che lavorano quotidianamente.

*presidente Ass. Servizi

per il Volontariato di Modena



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