Blitz al Novi Sad, nei guai un minorenne
Intervento dei vigili alle 8 durante i consueti raduni di gruppi di ragazzi per l’acquisto di marijuana
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Uno studente minorenne sorpreso mente vendeva marijuana ad un altro studente, uno spacciatore che ha rifornito un ragazzo del quantitativo necessario per qualche spinello. È bastato fare un mini blitz nel grande bazar del Novi Sad che subito ieri mattina qualche protagonista, tra i tanti però che non si è riusciti ad incastrare, è stato bloccato segnalato e denunciato.
Lo avevamo raccontato ieri: al Novi Sad c’è il grande circo dello spaccio, dove prima del richiamo supremo della prima campanella i ragazzi si radunano, si ritrovano, creano gruppetti e poi alcuni capetti acquistano la droga per poi dividerla con gli altri o portarla all’interno delle scuole superiori, non solo quelle che gravitano nelle vicinanze.
A rifornire i minorenni, quasi tutti italiani, sono gli spacciatori nigeriani (anche qualche ghanese) che stazionano nei pressi delle panchine vicino alle scale di emergenza del parcheggio sotterraneo, già luogo queste di consumo lontano da occhi indiscreti, come si evince dal grande numero di resti di carta stagnola sbruciacchiata utilizzata per scaldare e poi inalare l’eroina, e di spinelli. Il ragazzo capogruppo li raggiunge, loro fanno lo scambio e poi arrivederci alla prossima mattinata. Già alle 8 non c’è praticamente più nessuno: il mercato riapre al pomeriggio e le ore di punta sono quelle dalle 18 in poi.
Ieri mattina è entrata in azione la polizia municipale che, con ogni probabilità, aveva effettuato un appostamento mirato. È sconcertante notare come ormai la gradinate del Novi Sad siano un luogo di ritrovo consolidato, il raduno di varie compagnie: c’erano almeno trenta, quaranta ragazzi. Ieri c’era un po’ più di freddo del solito e si vede che i gradoni erano “ghiacciati”, meglio stare nel parterre, vicino alla biglietteria tra le gradinate. Anche i rivenditori erano più al coperto, già nelle vicinanze delle stesse gradinate. Un raggio d’azione più corte dunque che ha creato problemi agli agenti, che hanno dovuto cercare di intervenire in spazi stretti, tra parecchi ragazzi, in mezzo a troppo movimento. È stato pertanto difficile inquadrare e incastrare due o più ragazzi durante il classico scambio e quella sarebbe stata la condizione di base per far scattare arresti, denunce e segnalazioni.
Nel frattempo, come in ogni happening che si rispetti, ecco che si erano levate tra i ragazzi nuvoloni di fumo, c’era già chi iniziava a consumare e di lì a poco sarebbe rientrato in classe.
In questo contesto l’azione dei vigili, ha portato, almeno stando a quanto siamo riusciti a sapere, a bloccare due piccole operazioni di spaccio. In un caso, come detto, il protagonista sarebbe stato un studente minorenne che cedeva un po’ di marijuana ad un altro studente ed uno spacciatore di quelli fissi nella zona verde del Novi Sad, questo rincorso e trovato un possesso di un po’ di marijuana e che aveva ceduto qualcosa ad un suo giovane cliente.
Il minorenne quanto pare, è stato segnalato alla procura dei minori e lo spacciatore denunciato.
Lo avevamo raccontato ieri: al Novi Sad c’è il grande circo dello spaccio, dove prima del richiamo supremo della prima campanella i ragazzi si radunano, si ritrovano, creano gruppetti e poi alcuni capetti acquistano la droga per poi dividerla con gli altri o portarla all’interno delle scuole superiori, non solo quelle che gravitano nelle vicinanze.
A rifornire i minorenni, quasi tutti italiani, sono gli spacciatori nigeriani (anche qualche ghanese) che stazionano nei pressi delle panchine vicino alle scale di emergenza del parcheggio sotterraneo, già luogo queste di consumo lontano da occhi indiscreti, come si evince dal grande numero di resti di carta stagnola sbruciacchiata utilizzata per scaldare e poi inalare l’eroina, e di spinelli. Il ragazzo capogruppo li raggiunge, loro fanno lo scambio e poi arrivederci alla prossima mattinata. Già alle 8 non c’è praticamente più nessuno: il mercato riapre al pomeriggio e le ore di punta sono quelle dalle 18 in poi.
Ieri mattina è entrata in azione la polizia municipale che, con ogni probabilità, aveva effettuato un appostamento mirato. È sconcertante notare come ormai la gradinate del Novi Sad siano un luogo di ritrovo consolidato, il raduno di varie compagnie: c’erano almeno trenta, quaranta ragazzi. Ieri c’era un po’ più di freddo del solito e si vede che i gradoni erano “ghiacciati”, meglio stare nel parterre, vicino alla biglietteria tra le gradinate. Anche i rivenditori erano più al coperto, già nelle vicinanze delle stesse gradinate. Un raggio d’azione più corte dunque che ha creato problemi agli agenti, che hanno dovuto cercare di intervenire in spazi stretti, tra parecchi ragazzi, in mezzo a troppo movimento. È stato pertanto difficile inquadrare e incastrare due o più ragazzi durante il classico scambio e quella sarebbe stata la condizione di base per far scattare arresti, denunce e segnalazioni.
Nel frattempo, come in ogni happening che si rispetti, ecco che si erano levate tra i ragazzi nuvoloni di fumo, c’era già chi iniziava a consumare e di lì a poco sarebbe rientrato in classe.
In questo contesto l’azione dei vigili, ha portato, almeno stando a quanto siamo riusciti a sapere, a bloccare due piccole operazioni di spaccio. In un caso, come detto, il protagonista sarebbe stato un studente minorenne che cedeva un po’ di marijuana ad un altro studente ed uno spacciatore di quelli fissi nella zona verde del Novi Sad, questo rincorso e trovato un possesso di un po’ di marijuana e che aveva ceduto qualcosa ad un suo giovane cliente.
Il minorenne quanto pare, è stato segnalato alla procura dei minori e lo spacciatore denunciato.
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