I paesi dei balocchi: Formigine, nel “Magazzino del gufo” per non avere più paura
Conoscenza di sé, emozioni, comunicare, avere relazione con gli altri Un percorso di aiuto in 4 tappe per chi frequenta la quinta elementare
FORMIGINE. Sono tanti i motivi per i quali un bambino inizia a pensare di non valere nulla. Di non meritare nulla. Di essere sbagliato. Che fare? Un aiuto concreto lo vuole offrire l’associazione “Biblioteca del Gufo” con un corso gratuito di promozione dell'autostima e del benessere psicologico per bambini che frequentano la quinta classe della scuola primaria. Il 17 e il 24 ottobre, e il 7 e 14 novembre, dalle 17,30 alle 19, l’appuntamento (su prenotazione e con un massimo di 10 partecipanti) è in via dei Produttori 6 a Formigine, sede del Magazzino del Gufo.
“Il Magazzino del Gufo – spiega Elena Barbieri, presidente dell’associazione - è il luogo dove custodiamo tutti i libri che ci vengono donati ma anche uno spazio da vivere, con serate di lettura, presentazione libri, improvvisazione, giochi, cene, corsi.... e tutto ciò che ci viene in mente,”.
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Questo percorso in quattro tappe, condotto da Laura Righetti, Psicologa Clinica specialista in psicologia infantile e dell'età evolutiva, aiuta a mettere in luce, con strumenti, tecniche, esercizi (e giochi) punti di forza e lati d’ombra di ogni bimbo fornendo poi proprio a loro le chiavi per scoprirsi per stare meglio, principalmente con se stessi, poi con gli altri. Si inizia infatti con “Conoscersi: aumentare la consapevolezza delle proprie capacità”; si passa poi, durante il secondo incontro, a esplorare “Il mondo delle emozioni: come riconoscerle e gestirle”; il terzo appuntamento è dedicato a “Comunicare: come farlo in modo efficace”; durante l’ultimo incontro si entra in relazione con l’altro: “Io e te: come sviluppare le abilità sociali”.
In effetti i campanelli d’allarme sul disagio infantile si moltiplicano: anche l'indagine conoscitiva sulla condizione dei minori in Italia 2012, svolta insieme a Telefono Azzurro, rivela un aumento di bullismo online, fenomeni di sexting e scommesse. E nessuno oggi, penserebbe che esplosioni di malattie, problemi comportamentali, iperattività, difficoltà sociali, insuccessi scolastici, disturbi del linguaggio, rischi di tossicodipendenza, nascano dal nulla. Sono, evidentemente, l’evoluzione di alterazioni già da molto tempo in atto. Quindi, che fare?
“Quest’anno – dice Elena Barbieri– noi abbiamo pensato di concentrarci sui bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola primaria. E’ un’età di passaggio, che fa un po’ da ponte tra l’essere bimbi al cento per cento e trovarsi ragazzini. Molti bimbi a questa età hanno già vissuto situazioni di disagio, di solitudine, di sconforto, di bullismo. Nel nostro piccolo vogliamo offrire una chiave, una tra le molte possibili, per renderli più sicuri di sé, per dargli una marcia in più. Questi quattro incontri con la psicologa Righetti sono solo un primo passo. Stiamo organizzando corsi con relatori specializzati, per esplorare autostima, benessere psicologico, bullismo, educazione affettiva. Stiamo pensando anche a un corso di difesa personale. Vogliamo offrire momenti davvero utili. Tutti gli incontri sono organizzati in memoria di Giuseppe Dugo, un amico collega di mio marito scomparso quest’estate. Ha voluto che i colleghi facessero una donazione alla Biblioteca del Gufo per i nostri progetti. Il corso è finanziato dalla donazione. Organizzare questo corso per i bambini ci è sembrato un buon modo per ricordarlo e … dire grazie”.
Monica Tappa
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