in tre province, bus solo nelle ore degli studenti
Seta, sciopero il 10 novembre per 24 ore
Gli autisti di Seta Modena, reggio e Piacenza tornano a incrociare le braccia per il prossimo 10 novembre mentre la direzione e la presidenza di Seta continuano nella politica di muro contro muro che...
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Gli autisti di Seta Modena, reggio e Piacenza tornano a incrociare le braccia per il prossimo 10 novembre mentre la direzione e la presidenza di Seta continuano nella politica di muro contro muro che ha portato sinora a un continuo peggioramento delle condizioni del servizio.
L’astensione dal lavoro durerà formalmente per 24 ore ma naturalmente, come vuole la legge, saranno garantite i trasporti nelle fasce orarie protette. Autobus in circolazione dunque dalla 6.30 alle 8.30 e dalle 12.30 alle 16.30: per tutto il resto del tempo gli automezzi resteranno nel deposito.
Le ragioni del contrasto, che stanno portando i dipendenti verso il decimo sciopero on questa vertenza, sono insanabili. Da una parte ci sono il presidente Bulgarelli e il suo direttore che sostengono che il personale in servizio è più che sufficiente per coprire il servizio sulle linee urbane.
Dall’altra parte della barricata ci sono i sei sindacati del settore, da Cgil Cisl e Uil sino agli automi di Faisa e Ugl e Usb che rappresentano la totalità dei dipendenti. Anche in quest’occasione, come avviene da anni, sono uniti senza distinzioni di sigle nel contestare la gestione attuale dell’azienda dei trasporti pubblici.
In pratica i rappresentanti dei lavoratori contestano l’abnorme ricorso agli straordinari, tutti i giorni della settimana, per risparmiare personale e il ricorso a mezzi di trasporto sempre più vecchi e pericolosi, che prendono fuoco facilmente e restano fermi per guasti. Su questo hanno trovato una sponda nell’assessore regionale che ha condannato questi risparmi e infatti Seta ha comprato nuovi mezzi.
L’astensione dal lavoro durerà formalmente per 24 ore ma naturalmente, come vuole la legge, saranno garantite i trasporti nelle fasce orarie protette. Autobus in circolazione dunque dalla 6.30 alle 8.30 e dalle 12.30 alle 16.30: per tutto il resto del tempo gli automezzi resteranno nel deposito.
Le ragioni del contrasto, che stanno portando i dipendenti verso il decimo sciopero on questa vertenza, sono insanabili. Da una parte ci sono il presidente Bulgarelli e il suo direttore che sostengono che il personale in servizio è più che sufficiente per coprire il servizio sulle linee urbane.
Dall’altra parte della barricata ci sono i sei sindacati del settore, da Cgil Cisl e Uil sino agli automi di Faisa e Ugl e Usb che rappresentano la totalità dei dipendenti. Anche in quest’occasione, come avviene da anni, sono uniti senza distinzioni di sigle nel contestare la gestione attuale dell’azienda dei trasporti pubblici.
In pratica i rappresentanti dei lavoratori contestano l’abnorme ricorso agli straordinari, tutti i giorni della settimana, per risparmiare personale e il ricorso a mezzi di trasporto sempre più vecchi e pericolosi, che prendono fuoco facilmente e restano fermi per guasti. Su questo hanno trovato una sponda nell’assessore regionale che ha condannato questi risparmi e infatti Seta ha comprato nuovi mezzi.
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