COSA CERCANO LE AZIENDE
Talento e passione doti per farsi notare
Grinta, passione per il lavoro, curiosità, umanità. Ecco alcune delle caratteristiche ricercate ieri dai selezionatori delle 107 aziende in Fiera.Il Career Day per loro è un’occasione per farsi...
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Grinta, passione per il lavoro, curiosità, umanità. Ecco alcune delle caratteristiche ricercate ieri dai selezionatori delle 107 aziende in Fiera.
Il Career Day per loro è un’occasione per farsi conoscere e conoscere. «Cerchiamo giovani, persone grintose e disposte a viaggiare - garantisce Irene Ceccarello – e queste sono caratteristiche che troviamo prevalentemente nei giovani.
La conoscenza delle lingue è fondamentali: lavoriamo negli Stati Uniti, in Russia, in Australia».
Requisiti riconosciuti da altre attività presenti. «Bisogna avere voglia e passione per il lavoro, oltre a essere disposti a viaggiare e a sacrificarsi - spiega Luca Ronchetti di Rem Software & Automation – poi l’inglese è assolutamente irrinunciabile. Abbiamo clienti esteri che ci chiamano al telefono: bisogna quantomeno saper rispondere».
Esistono anche caratteristiche tecniche che sono ovviamente tenute in considerazione dai “talent scout” delle varie imprese. «Cerchiamo laureati in Ingegneria elettronica e informatica, due mondi in continua espansione - aggiunge Ronchetti – per cui siamo sempre alla ricerca di profili nuovi. All’Università non si formano abbastanza ingegneri per le nostre esigenze».
Insomma, nonostante il tasso di disoccupazione prossimo allo zero per i laureati Unimore in Ingegneria a un anno dalla laurea, si potrebbe fare ancora meglio.
Tante le realtà presenti che ricercano personale ingegneristico o comunque tecnico.
«Cerchiamo soprattutto persone motivate, che si sono informate sull’azienda e dimostrano interesse a lavorare per noi - rivela Paolo Martinelli di Cpl Concordia - . Essendo un’azienda tecnica, ricerchiamo soprattutto profili tecnici. La conoscenza della lingua straniera aiuta. Sviluppiamo l’impiantistica in Italia, ma l’inglese è un fondamento che va mantenuto. Servono curiosità, interesse, voglia di continuare a studiare e crescere».
Per qualche azienda è la prima volta al Career Day. «È un’esperienza positiva - afferma Aldo Catellani di Panariagroup - con cui analizziamo potenziali persone che possono andare in azienda, soprattutto nell’area produzione, nel back office e nel commerciale Ingegneria gestionale dà ottimi risultati, è anche positivo conoscere 2 o 3 lingue. L’inglese lo diamo quasi per assodato, stiamo cercando molte persone che parlino anche francese e tedesco. Le risorse umane sono persone, non numeri, per cui cerchiamo d’investire su di loro». (g.f.)
Il Career Day per loro è un’occasione per farsi conoscere e conoscere. «Cerchiamo giovani, persone grintose e disposte a viaggiare - garantisce Irene Ceccarello – e queste sono caratteristiche che troviamo prevalentemente nei giovani.
La conoscenza delle lingue è fondamentali: lavoriamo negli Stati Uniti, in Russia, in Australia».
Requisiti riconosciuti da altre attività presenti. «Bisogna avere voglia e passione per il lavoro, oltre a essere disposti a viaggiare e a sacrificarsi - spiega Luca Ronchetti di Rem Software & Automation – poi l’inglese è assolutamente irrinunciabile. Abbiamo clienti esteri che ci chiamano al telefono: bisogna quantomeno saper rispondere».
Esistono anche caratteristiche tecniche che sono ovviamente tenute in considerazione dai “talent scout” delle varie imprese. «Cerchiamo laureati in Ingegneria elettronica e informatica, due mondi in continua espansione - aggiunge Ronchetti – per cui siamo sempre alla ricerca di profili nuovi. All’Università non si formano abbastanza ingegneri per le nostre esigenze».
Insomma, nonostante il tasso di disoccupazione prossimo allo zero per i laureati Unimore in Ingegneria a un anno dalla laurea, si potrebbe fare ancora meglio.
Tante le realtà presenti che ricercano personale ingegneristico o comunque tecnico.
«Cerchiamo soprattutto persone motivate, che si sono informate sull’azienda e dimostrano interesse a lavorare per noi - rivela Paolo Martinelli di Cpl Concordia - . Essendo un’azienda tecnica, ricerchiamo soprattutto profili tecnici. La conoscenza della lingua straniera aiuta. Sviluppiamo l’impiantistica in Italia, ma l’inglese è un fondamento che va mantenuto. Servono curiosità, interesse, voglia di continuare a studiare e crescere».
Per qualche azienda è la prima volta al Career Day. «È un’esperienza positiva - afferma Aldo Catellani di Panariagroup - con cui analizziamo potenziali persone che possono andare in azienda, soprattutto nell’area produzione, nel back office e nel commerciale Ingegneria gestionale dà ottimi risultati, è anche positivo conoscere 2 o 3 lingue. L’inglese lo diamo quasi per assodato, stiamo cercando molte persone che parlino anche francese e tedesco. Le risorse umane sono persone, non numeri, per cui cerchiamo d’investire su di loro». (g.f.)
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