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Treno rotto e ritardi Non c’è pace per Gigetto

di Andrea Gilioli
Treno rotto e ritardi Non c’è pace per Gigetto

La rottura del convoglio a ridosso della Stazione Piccola di Modena è solo l’ultimo dei disservizi sulla linea dove si cerca di rimediare con bus di emergenza

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Ancora disagi per i tanti pendolari che dal distretto ceramico scelgono di utilizzare il Gigetto per raggiungere le scuole e i luoghi di lavoro. A rendere sempre più “sconveniente” la scelta, che sulla carta sarebbe la più logica sia economicamente sia in ottica di sostenibilità ambientale, i continui ritardi e guasti, con bus sostitutivi che spesso soppiantano il convoglio, l'anzianità dei treni e i noti problemi di degrado nelle stazioni e sulle carrozze. Ultimo problema, questa volta di una certa gravità, l'avaria di un convoglio partito da Sassuolo nei pressi della cosiddetta Stazione Piccola di Modena. Il treno si è bloccato poco prima dell'ingresso in stazione, intorno alle 8.30 di martedì, provocando la cancellazione di due corse e diversi altri ritardi su ttta la linea. «Purtroppo – hanno spiegato ieri da Tper - c'è stato un guasto al treno in entrata alla stazione di piazza Manzoni e si e trattato di un problema di una certa gravità, molto più di quanto è accaduto in altre occasioni. Il convoglio infatti si è fermato in linea senza che vi fosse modo di spostarlo, e questo ha reso necessario il trasbordo delle persone su un altro treno, che ha raggiunto il capolinea di Modena con 40 minuti di ritardo. Il treno guasto, poi, è stato rimorchiato in stazione Piccola con una motrice, ma il tempo necessario all'operazione di liberazione della linea ha comportato la soppressione di due corse: una da Modena, i cui passeggeri sono stati dirottati sul treno successivo, e una da Sassuolo, sostituita interamente con un bus». Dal report ufficiale di Tper emerge anche il ritardo, segnalato tra le polemiche da molti viaggiatori, del treno partito da Sassuolo alle 8.44, che ha raggiunto il capolinea modenese con 19 minuti di ritardo sul previsto. Ieri fortunatamente la linea è stata interamente ripristinata ma restano le lamentele e la rabbia dei tanti utenti che vorrebbero poter usufruire di un servizio puntuale, senza dover ogni poco tempo fare ritardo a scuola o sul lavoro per colpa di guasti e cancellazioni. Gli utenti più assidui, dopo l'ultimo guasto hanno sottolineato come la promessa, non ancora del tutto mantenuta (tanto che hanno sui social si è parlato di parole da mercante), di sostituire i vecchi treni con convogli più nuovi ed efficienti, avrebbe probabilmente evitato il guasto e le relative conseguenze disagevoli. Da mesi Regione e gestore della linea hanno annunciato nuovi treni, per aggiornare la flotta, e interventi per migliorare il servizio, e renderlo più fruibile. Purtroppo però le operazioni sembrano andare a rilento, e se da un lato è vero che un nuovo convoglio, moderno ed efficiente, è entrato in servizio, è altrettanto vero che continuano a circolare mezzi molto anziani, alcuni rinnovati e altri, invece, ancora in pessime condizioni anche esteriori.

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