Carabinieri antiterrorismo sorvegliano punti sensibili
di Serena Arbizzi
Gli uomini della Squadra operativa di supporto faranno controlli in tutta la città Dai centri di aggregazione ai luoghi di preghiera o del degrado fino al Cabassi
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Militari specializzati in controlli antiterrorismo sono entrati in azione a Carpi.
Non è di certo passata inosservata la pattuglia speciale che ieri mattina presidiava corso Alberto Pio davanti a Palazzo Scacchetti, sede del Comune. Si tratta di quattro militari del Settimo reggimento carabinieri Trentino Alto Adige di stanza a Laives.
Questi militari fanno parte della Squadra operativa di supporto - inquadrata nella seconda Brigata mobile - specializzata nei controlli antiterrorismo, sia in Italia, sia all’estero. I Sos sono spesso chiamati a supporto dei presidi territoriali dell’Arma, per lo svolgimento di operazioni particolari. Anche se, va specificato, stavolta non è scattata un’emergenza specifica relativa a casi di terrorismo.
A Carpi i Sos si fermeranno una settimana, come illustrato dal comandante dei carabinieri Alessandro Iacovelli. «Tramite l’impiego della Squadra operativa di supporto andremo più a fondo nel controllo di alcuni centri di aggregazione - argomenta il comandante - si tratta, quindi, di approfondimenti e normale amministrazione. Nulla che abbia a che fare con emergenze collegate al terrorismo. Porteremo i Sos allo stadio Cabassi, martedì sera, durante la partita del Carpi Calcio. E insieme a loro controlleremo i centri di preghiera presenti in città. Svolgeremo anche interventi presso i quartieri storicamente conosciuti come centri di degrado. Come, ad esempio, le famigerate zone di via Unione Sovietica o il “casermone” di via Lago di Bolsena».
I militari dei Sos sono entrati a far parte di quel “Corpo” in seguito alla scuola di formazione e dopo essere stati sottoposti a un intenso addestramento tecnico e fisico.
Le quattro unità militari approdate in città sono ultraequipaggiate: all’interno della camionetta su cui si spostano portano con sè numerosi dispositivi quali: fumogeni, spray al peperoncino, proiettili e altri strumenti speciali da mettere in campo.
Non è di certo passata inosservata la pattuglia speciale che ieri mattina presidiava corso Alberto Pio davanti a Palazzo Scacchetti, sede del Comune. Si tratta di quattro militari del Settimo reggimento carabinieri Trentino Alto Adige di stanza a Laives.
Questi militari fanno parte della Squadra operativa di supporto - inquadrata nella seconda Brigata mobile - specializzata nei controlli antiterrorismo, sia in Italia, sia all’estero. I Sos sono spesso chiamati a supporto dei presidi territoriali dell’Arma, per lo svolgimento di operazioni particolari. Anche se, va specificato, stavolta non è scattata un’emergenza specifica relativa a casi di terrorismo.
A Carpi i Sos si fermeranno una settimana, come illustrato dal comandante dei carabinieri Alessandro Iacovelli. «Tramite l’impiego della Squadra operativa di supporto andremo più a fondo nel controllo di alcuni centri di aggregazione - argomenta il comandante - si tratta, quindi, di approfondimenti e normale amministrazione. Nulla che abbia a che fare con emergenze collegate al terrorismo. Porteremo i Sos allo stadio Cabassi, martedì sera, durante la partita del Carpi Calcio. E insieme a loro controlleremo i centri di preghiera presenti in città. Svolgeremo anche interventi presso i quartieri storicamente conosciuti come centri di degrado. Come, ad esempio, le famigerate zone di via Unione Sovietica o il “casermone” di via Lago di Bolsena».
I militari dei Sos sono entrati a far parte di quel “Corpo” in seguito alla scuola di formazione e dopo essere stati sottoposti a un intenso addestramento tecnico e fisico.
Le quattro unità militari approdate in città sono ultraequipaggiate: all’interno della camionetta su cui si spostano portano con sè numerosi dispositivi quali: fumogeni, spray al peperoncino, proiettili e altri strumenti speciali da mettere in campo.
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