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Crac asilo, l’ex Giunta chiede aiuto all’Unione

di Federico Covili
Crac asilo, l’ex Giunta chiede aiuto all’Unione

Guiglia. Pochi iscritti e costi non più sostenibili: Monica Amici incontra i genitori La questione sarà sottoposta alle Terre di Castelli, ma si rischia la chiusura

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GUIGLIA. Sala degli Scolopi piena e molto interesse, mercoledì sera a Guiglia, per l’incontro fra ex amministratori e cittadinanza sulla vicenda della chiusura del nido. Ma se lo scopo era placare gli animi e fare chiarezza, si può dire che l’obiettivo sia ancora molto lontano. La vicenda ha la sua origine nei mesi scorsi quando la previsione di una diminuzione degli iscritti all’asilo “Gli orsetti” aveva fatto scattare un allarme economico. «Abbiamo cercato di mettere in campo – sostiene l’ex sindaco Amici – tutte le possibili soluzioni. Con la gestrice del nido abbiamo anche ipotizzato uno spostamento della struttura e un programma di rientro dei costi. Ma alla fine di questo percorso il passivo era comunque di 33.578 euro. Una cifra da spendere una tantum, in vista di una più economica riorganizzazione e che, nel caso di accordo con l’Unione, saremmo stati disponibile a investire come Comune. Poi è andata in pensione la responsabile welfare e il 9 settembre con la caduta della giunta, si è inevitabilmente bloccato l’itinere che avevamo intrapreso». L’idea dell’ex amministrazione è ora quella di interessare il Consiglio dell’Unione Terre di Castelli, di cui fa ancora parte l’ex vicesindaco Marcello Graziosi. «Porteremo un ordine del giorno al prossimo consiglio - spiega - con il quale sollecitiamo la giunta dell’Unione a fare di tutto per evitare la chiusura dell’asilo. Non vogliamo perdere un servizio che è indispensabile per Guiglia, al di là di chi amministrerà dopo di noi». Una ricostruzione che non convince però alcuni genitori. Fra questi Piero Magnani, l’ex assessore che già si era contraddistinto nel chiedere le dimissioni della Amici sulla vicenda scuole. «Ho parlato con la gestrice del nido nei mesi scorsi - ha raccontato - e ho cercato di aiutarla per trovare nuovi utenti. Le prospettive purtroppo non sono buone: se quest’anno i bambini sono dieci il prossimo anno saranno con ogni probabilità due in meno. Lo dico a malincuore, ma è evidente che questo servizio non è più sostenibile». Ma la vera notizia della serata è il sostegno pieno di Angelo Pasini, ex sindaco di Guiglia e attuale vice di Pelloni a Vignola. Pasini era seduto con gli amministratori uscenti e ha utilizzato parole inequivocabili, che già sanno di campagna elettorale: «Si sono fatte strumentalizzazioni inaccettabili, il sindaco Amici non è responsabile di nulla e ha fatto ciò che doveva. A Guiglia ci sono e ci saranno gravi problemi causati dallo scioglimento della giunta: non parlo solo del nido, ma dell’istituto comprensivo, della caserma dei carabinieri e di altro. Le elezioni si avvicinano e i guigliesi devono iniziare a discernere». E così la conclusione della serata è stata riservata a polemiche, risposte pepate e nuove accuse legate alla vicenda scuole. Si annunciano mesi caldi a Guiglia in vista delle elezioni.

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