Gazzetta di Modena

Modena

Posto Integrato “a metà”: polemica tra Pd e sindaco

di Luca Gardinale
Posto Integrato “a metà”: polemica tra Pd e sindaco

Muzzarelli: «I vigili garantiscono la presenza, la polizia c’è ma in orari non fissi» Il vicecapogruppo Carpentieri: «È solo a mezzo servizio e questo è un fatto grave»

3 MINUTI DI LETTURA





Non uno scontro aperto, ma un vivace botta e risposta sulla questione sicurezza che ha visto protagonisti il vicecapogruppo Pd Antonio Carpentieri e il sindaco Gian Carlo Muzzarelli.

Il dibattito è andato in scena ieri pomeriggio in Consiglio comunale, in una seduta che ha visto protagonista la situazione dell’ordine pubblico in città, con diverse interrogazioni su viale Gramsci. In questo caso però al centro c’era il posto integrato di polizia di viale Molza: dopo la denuncia dei sindacati sul disimpegno della Questura, il consigliere Carpentieri ha chiesto al sindaco di fare luce sul futuro del presidio, dicendosi molto preoccupato per la situazione attuale. Il primo cittadino ha così replicato all’interrogazione del consigliere Pd facendo notare che «il posto integrato di polizia continua a essere attivo, anche se la presenza degli operatori della polizia di Stato non avviene più in base a orari definiti. La polizia municipale, comunque, in accordo con la Questura, sta garantendo orari di ricevimento dei cittadini (dalle 8.30 alle 12.30 in tutti i giorni feriali) con la possibilità di presentare lì denunce e segnalazioni». Dopo aver ricordato il percorso istituzionale sviluppato con il Patto per la sicurezza che ha portato all’istituzione del presidio, il primo cittadino ha sottolineato che la sistemazione dei due uffici ha «consentito nel tempo di attivare uno scambio di informazioni tra operatori, dando inoltre la possibilità ai cittadini di rivolgersi all’ufficio competente utilizzando lo stesso luogo». Nell’estate 2014 la Questura ha quindi comunicato la contrazione degli orari di apertura della propria sede in viale Molza e, contestualmente, si è ulteriormente sviluppata «l’attività della polizia municipale per rispondere alle esigenze dei cittadini che non possono recarsi nella sede del Comando di via Galilei. La polizia municipale - ha concluso il sindaco - continuerà a garantire la consueta attività istituzionale anche presso la sede distaccata del centro storico, dando così continuità all’apertura del posto integrato». Parole che non hanno rassicurato il vicecapogruppo Pd (e futuro segretario di circolo a Modena est): «Prendo atto della risposta - ha replicato Carpentieri - ma sono molto preoccupato: in altre città, come ad esempio Riccione, i posti integrati di polizia stanno aprendo, mentre da noi, che lo abbiamo aperto per primi, chiude o comunque rimane aperto solo con la presenza della municipale». Parole che non sono piaciute a Muzzarelli, non troppo d’accordo sul ridimensionamento del presidio: «Questa - ha detto a Carpentieri - è una sua opinione». Ma il vicecapogruppo Pd non si è fermato: «Se fosse così, sarebbe una scelta molto grave, che mette in discussione uno degli elementi chiave del Patto per Modena città sicura, la collaborazione dello Stato con le amministrazioni locali. Il ruolo dello Stato nella gestione della sicurezza è una questione che va posta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google