il sindaco risponde a FI sul dopo vasco
«Sicurezza? Andiamo al massimo»
Il primo cittadino: «Aumentati gli agenti, le telecamere e i volontari»
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Nessuna sottovalutazione, anzi. Sulla sicurezza c’è un piano strategico illustrato a inizio mandato che «sta procedendo con determinazione e continui aggiornamenti» e che ha portato a un aumento dell’organico della Municipale, con l’estensione dei servizi su 24 ore a tutti i 365 giorni dell’anno, a uno sviluppo dei sistemi di videosorveglianza (passando da 130 a 176 telecamere, di cui 8 per la lettura delle targhe nei varchi di accesso alla città), a un’intensificazione del rapporto con i cittadini volontari della sicurezza (oggi sono 306 con 10 convenzioni con gruppi e associazioni), alla realizzazione di progetti territoriali con il coinvolgimento di 88 associazioni e l’avvio di 5 esperienze di controllo di vicinato. Sono i numeri ricordati dal sindaco, che ha risposto in Consiglio a un’interrogazione di Pellacani (FI) presentata pochi giorni dopo il concerto di Vasco del 1 luglio, chiedendo di mettere a frutto l’esperienza maturata e di dedicare la stessa attenzione al tema della sicurezza dimostrata in occasione del concerto. «Il concerto è stato un evento straordinario - ha risposto Muzzarelli - che dato lustro a Modena e ha messo in luce ancora una volta quello che Modena e i modenesi sanno fare quando non si fanno frenare dai profeti di sventura e dai conservatori di mestiere. In quell’occasione le misure di sicurezza sono state straordinarie, con un imponente dispiegamento di forze dell’ordine. Un grande festa di musica e di popolo, che direttamente o indirettamente ha coinvolto tutta la città, e le istituzioni nazionali e locali hanno dimostrato che è possibile organizzare grandi eventi in condizioni di serenità e sicurezza per tutti, cosa che non era scontata e che in altre realtà non è riuscita». (l.g.)
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