«I Giardini ducali sono terra di nessuno»
di Vincenzo Brancatisano
Parla la mamma del 16enne rapinato da due banditi armati: «Nessun presidio e ci sono tanti ragazzi»
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Adolescente aggredito e rapinato nel Parco ducale, ora parla la mamma del ragazzo. E chiede che chi di dovere prenda dei provvedimenti seri per garantire la sicurezza nella zona. Perché, dice la signora, «non è tollerabile che alle otto di sera un ragazzo possa essere assalito con un taglierino mentre torna a casa dalla biblioteca». Tornava dalla Delfini, suo figlio, studente sedicenne di un istituto superiore cittadino. Si dirigeva verso casa, dopo avere studiato per l’interrogazione del giorno successivo, poi saltata perché il giorno dopo s’è dovuto presentare in Questura e sporgere denuncia dell’accaduto. I fatti. Attraversati i Giardini ducali, e ormai prossimo al cancello di uscita che dà su viale Caduti in Guerra, il giovane viene fermato da un uomo, uno straniero, che poi si coprirà essere un maghrebino. «Gli ha puntato un taglierino - racconta la signora, accorsa subito sul posto - e lo ha invitato a seguirlo. Ma lui non l’ha fatto cercando di attirare l’attenzione di qualcuno. È invece intervenuto un altro suo compare e insieme gli hanno chiesto di consegnar loro il portafoglio. Lui però ha risposto di non avere con sé dei soldi ed era vero. A quel punto, con il taglierino sempre puntato e visto che il cellulare non usciva dalla giacca, gli hanno sfilato lo zaino, la giacca di pelle, peraltro costosa, e il maglione, lasciandolo in maglietta perché si son portati via tutto, anche lo zaino con dentro il cardigan e i libri di scuola che ora dobbiamo ricomprare». Il ragazzo riesce a chiedere aiuto a un passante. È un signore marocchino, che interviene e parlotta con i due, forse in tono di rimprovero, tanto che dal colloquio si capisce che i due aggressori, uno dei due un po’ alticcio, sono di nazionalità maghrebina. A quel punto i due se la svignano in bicicletta con la refurtiva. È proprio il passante, per il cui gesto la mamma del ragazzo esprime gratitudine, a telefonare alla Questura e così arrivano sul posto gli uomini della Volante che soccorrono il ragazzo e chiamano la famiglia.
La mamma accorre subito e conforta il ragazzo: «Posso dire che è andata bene, con quel che si sente in giro – commenta – ma chiedo che le forze dell’ordine, che nell’occasione hanno commentato che sono episodi ormai comuni, presidino la zona visto anche che i residenti hanno più volte denunciato la situazione. Di sera quell’area pubblica è diventata invivibile e non è ammissibile che alle venti, uscendo dalla biblioteca, una persona possa rischiare un’aggressione del genere, non era mezzanotte. A quell’ora molti ragazzi fanno rientro a casa dalla biblioteca o da altre parti».
Infine dà un ammonimento, da mamma e da residente della zona: «Consiglio alle famiglie di evitare assolutamente di mandare i figli di sera in queste condizioni. I miei figli lo sanno, gliel’avevo spiegato, ma è normale che un ragazzo non vada a pensare possa succedere qualcosa di grave. Chi di dovere, ripeto, deve intervenire, stavolta è andata bene. Diciamo così».
La mamma accorre subito e conforta il ragazzo: «Posso dire che è andata bene, con quel che si sente in giro – commenta – ma chiedo che le forze dell’ordine, che nell’occasione hanno commentato che sono episodi ormai comuni, presidino la zona visto anche che i residenti hanno più volte denunciato la situazione. Di sera quell’area pubblica è diventata invivibile e non è ammissibile che alle venti, uscendo dalla biblioteca, una persona possa rischiare un’aggressione del genere, non era mezzanotte. A quell’ora molti ragazzi fanno rientro a casa dalla biblioteca o da altre parti».
Infine dà un ammonimento, da mamma e da residente della zona: «Consiglio alle famiglie di evitare assolutamente di mandare i figli di sera in queste condizioni. I miei figli lo sanno, gliel’avevo spiegato, ma è normale che un ragazzo non vada a pensare possa succedere qualcosa di grave. Chi di dovere, ripeto, deve intervenire, stavolta è andata bene. Diciamo così».
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