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La Regione stoppa l’uscita di Vignola dalla municipale

La Regione stoppa l’uscita di Vignola dalla municipale

VIGNOLA. È in salita “l’ultimo chilometro” della Vignol exit, l’operazione che dovrebbe portare all’uscita di Vignola dal Corpo Unico di polizia municipale. Oltre ai sindacati di categoria anche la...

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VIGNOLA. È in salita “l’ultimo chilometro” della Vignol exit, l’operazione che dovrebbe portare all’uscita di Vignola dal Corpo Unico di polizia municipale. Oltre ai sindacati di categoria anche la Regione ha dato parere negativo. Sollecitata dal gruppo di opposizione “Vignola Cambia”, guidato dall’ex sindaco Mauro Smeraldi, viale Aldo Moro ha espresso un parere legale opposto a quello del Segretario comunale. La Regione, quindi, di fatto ha accolto nel suo parere le istanze già espresse nelle scorse settimane da Mauro Smeraldi. In pratica, per uscire adesso dal Corpo Unico, Vignola deve avere l’assenso degli altri Comuni. L’amministrazione Pelloni, tuttavia, è risoluta a proseguire, e ha fissato il Consiglio comunale sulla Vignol exit al 30 ottobre, anziché a lunedì.

«Dopo una consultazione in maggioranza - spiega il primo cittadino vignolese - abbiamo deciso di rinviare di una settimana il Consiglio dove si doveva approvare l’atto di revoca, da parte del Comune, della convenzione sul Corpo Unico di polizia municipale. Questa decisione è stata presa sostanzialmente per un paio di motivi. In primo luogo, come già annunciato in precedenza, questa Amministrazione intende intavolare un proficuo confronto con le organizzazioni sindacali, che in modi e toni diversi hanno espresso in questi giorni la volontà di approfondire la questione. In secondo luogo, l’arrivo di un parere legale, da parte della Regione, che sostanzialmente contraddice il parere favorevole già espresso dal Segretario Comunale (e acquisito dall’Amministrazione) sull’uscita di Vignola dal Corpo di polizia municipale. Si tratta, è bene tenerlo presente, di un parere, sul quale l’Amministrazione Comunale ha intenzione di avviare un confronto con propri legali di fiducia e con gli altri sindaci dell’Unione. Prendo atto che, secondo questo parere, in pratica un sindaco non può essere nemmeno più padrone delle funzioni che gli spettano di diritto, come appunto la sicurezza. Rimane tuttavia ferma la nostra volontà di andare avanti sull’uscita di Vignola dalla municipale. Auspichiamo naturalmente una soluzione bonaria e politica della questione, con la presa d’atto, da parte dei Comuni dell’Unione coinvolti, della volontà espressa dall’Amministrazione vignolese e, di conseguenza, dalla maggioranza degli elettori vignolesi».

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