il convegno
Malattie e fake news medici in prima linea
di Gabriele Farina
Come si smontano le bufale? Una regola unica non esiste, ma è sempre utile farsi le domande giuste. Ieri al Policlinico è stato rilanciato un decalogo all’incontro “Fake news e prevenzione”,...
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Come si smontano le bufale? Una regola unica non esiste, ma è sempre utile farsi le domande giuste. Ieri al Policlinico è stato rilanciato un decalogo all’incontro “Fake news e prevenzione”, organizzato durante il convegno internazionale #Direzione Prevenzione. Verificare la fonte è una buona norma sia per i cronisti sia per chi cerca informazioni sul web. «Chi scrive quella notizia? Conosce o no l’argomento?», chiede la giornalista scientifica Vera Martinella. È la prima regola tra le dieci stilate dall’Unione nazionale medico scientifica d’informazione (Unamsi). Attenzione poi alla privacy. «Non cedete i dati a chi li chiede in rete, anche presentandoli come obbligatori – riprende Martinella – perché non è così».
Occhio critico per i motori di ricerca: i primi risultati non sono sempre i più importanti. Serve astuzia per identificare la pubblicità mascherata e cautela nell’acquisto dei farmaci online. Infine, attenti alla psicosi del complotto. «Capita spesso d’incappare in notizie catastrofiche – conclude la giornalista – per cui occorre non perdere mai la capacità di critica». Gli esempi sono tanti. «Lo scorpione cubano indicato come anticancro ha fatto una marea di danni – assicura Martinella – e lo stesso vale per il presunto criterio di diagnosi del sangue per conoscere i tumori prima che si manifestino». «Sacrosanto il consiglio di verificare», sottolinea Enrico Grazioli, direttore della Gazzetta, che presenta alcune difficoltà del mestiere: «Dando voce a tutte le parti in causa, anche a chi sostiene una ragione scientificamente falsa – prosegue Grazioli, citando il caso vaccini – si alimenta un pezzo di disinformazione». Tra le altre difficoltà, quella di «trovare i riferimenti scientifici affidabili». «Vorrei che la gente capisse noi diamo notizie validate – esclama il prof. Giovanni Tazzioli, organizzatore dell’evento – a cui si giunge con esperienza, ricerca e fatica».
Occhio critico per i motori di ricerca: i primi risultati non sono sempre i più importanti. Serve astuzia per identificare la pubblicità mascherata e cautela nell’acquisto dei farmaci online. Infine, attenti alla psicosi del complotto. «Capita spesso d’incappare in notizie catastrofiche – conclude la giornalista – per cui occorre non perdere mai la capacità di critica». Gli esempi sono tanti. «Lo scorpione cubano indicato come anticancro ha fatto una marea di danni – assicura Martinella – e lo stesso vale per il presunto criterio di diagnosi del sangue per conoscere i tumori prima che si manifestino». «Sacrosanto il consiglio di verificare», sottolinea Enrico Grazioli, direttore della Gazzetta, che presenta alcune difficoltà del mestiere: «Dando voce a tutte le parti in causa, anche a chi sostiene una ragione scientificamente falsa – prosegue Grazioli, citando il caso vaccini – si alimenta un pezzo di disinformazione». Tra le altre difficoltà, quella di «trovare i riferimenti scientifici affidabili». «Vorrei che la gente capisse noi diamo notizie validate – esclama il prof. Giovanni Tazzioli, organizzatore dell’evento – a cui si giunge con esperienza, ricerca e fatica».
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