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Massa e il Comune si ribellano ai roghi nella centrale elettrica

Massa e il Comune si ribellano ai roghi nella centrale elettrica

FINALE. Una diffida inviata a Enel Green Power, che gestisce la centrale elettrica, ad Arpae e Ausl, che dovrebbero emettere eventuali nuove prescrizioni, alla Prefettura e ai vigili del fuoco, che...

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FINALE. Una diffida inviata a Enel Green Power, che gestisce la centrale elettrica, ad Arpae e Ausl, che dovrebbero emettere eventuali nuove prescrizioni, alla Prefettura e ai vigili del fuoco, che qualche indicazione su come contrastare i roghi l’hanno già fornita. È la risposta del Comune agli incendi - tre in venti giorni - scoppiati nel piazzale di stoccaggio della centrale elettrica di via Ceresa. Episodi che hanno richiamato l’attenzione di molti e che oggi porteranno in piazza a Massa, alle 10, attivisti, ambientalisti, cittadini e movimenti politici (5 Stelle e Sinistra Civica).

«Siamo stanchi di assistere passivamente al continuo ripetersi di incendi e stanchi di subire le conseguenze delle attività produttive impattanti che si trovano sul territorio in cui viviamo - scrivono - Chiediamo che sia assicurato un nostro diritto, ovvero la certezza che le aziende attive a Finale lavorino garantendo la sicurezza dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente. A noi sembra che tutto questo non stia accadendo. Rispettiamo il lavoro di Arpa, Ausl e degli enti che devono tutelare la salute, ma diciamo con fermezza che siamo stanchi di respirare fumo a norma di legge. E lo diciamo in particolare al nostro sindaco, a cui chiediamo un intervento immediato nei confronti delle aziende impattanti, e degli enti pubblici che le autorizzano».

E il municipio, con una diffida firmata dal responsabile dell’Ufficio Ambiente, ha reagito. Nel documento si cita la mancata relazione che Egp avrebbe dovuto presentare dopo il secondo incendio e che mai ha inviato ai vigili del fuoco. Come del resto manca un rapporto su come evitare nuove autocombustioni. «Considerate le legittime preoccupazioni dei lavoratori e della cittadinanza - si legge nella diffida - in relazione agli effetti di possibili presenze di inquinamento nell’aria dannosi per la salute pubblica ed ancorché questa Amministrazione non abbia motivazioni per adottare provvedimenti al fine della tutela della pubblica e privata incolumità in quanto gli enti preposti non ne hanno ad oggi rilevate» viene chiesto di dare esecuzione, con urgenza, alle richieste dei vigili del fuoco e “di adottare ogni accorgimento al fine di evitare il ripetersi degli episodi ed ogni altra condizione che possa causare pericolo a tutela della pubblica e privata incolumità, compresa la salvaguardia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. (fd)

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