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«Per riavere occupazione serve l’economia verde»

«Per riavere occupazione serve l’economia verde»

Un tema del dibattito fra Schlein, Damiano, Paglia, Guerra, Fantozzi e Colla Emerse forti critiche ai cambiamenti dei sindacati rispetto ai tempi di Trentin 

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Un pensiero a quello che c’è alle spalle, a partire dalle battaglie di Bruno Trentin, ma con la testa rivolta al presente e al futuro, perché le cose da fare sono tante. Con questo spirito - e con una squadra di relatori di rilievo nazionale - il Dipartimento di Economia “Marco Biagi” dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha dedicato ieri una giornata al tema della “Buona e piena occupazione”: partendo dai diari dello storico segretario della Cgil, pubblicati di recente, in occasione del decennale della morte di Trentin, il convegno ha così affrontato il tema delle “Conversazioni in tema di relazioni di lavoro”, con una serie di interventi coordinati dal prof. Alberto Zini di Unimore. Più politica la seconda parte, nel pomeriggio, che ha visto la partecipazione dell’ex ministro del lavoro Cesare Damiano (oggi parlamentare Pd e presidente della commissione Lavoro alla Camera), di Maria Cecilia Guerra, capogruppo in Senato di Articolo Uno-Mdp, dell’europarlamentare di Possibile Elly Schlein, del deputato di Sinistra italiana Giovanni Paglia, del segretario nazionale di Rifondazione comunista Roberta Fantozzi e di Vincenzo Colla della segreteria nazionale di Cgil.

Un incontro molto partecipato: in sala, oltre a diversi studenti, c’erano anche il parlamentare del Pd Davide Baruffi e il capogruppo di Mdp in Consiglio comunale Paolo Trande. E a richiamare la figura dello storico segretario della Cgil Bruno Trentin è stato l’onorevole Schlein: «Oggi il suo spirito servirebbe - ha spiegato - anche se la realtà del 2017 è molto diversa da quella che Trentin ha vissuto. Oggi abbiamo grande bisogno di creare posti di lavoro, ma oltre alla quantità dobbiamo pensare anche alla qualità del lavoro e alla redistribuzione della ricchezza». L’europarlamentare di Lugano ha quindi fatto notare che oggi si investe ancora troppo poco sull’economia “verde”: «Ci sarebbero grandi possibilità in questo settore - ha detto - ma in questo Paese ci sono resistenze eccessive».

La parola è poi passata all’onorevole Guerra, che si è soffermata sui cambiamenti della realtà del sindacato: «Un tempo era una grande forza che aveva l’ambizione di fare proposte economiche e industriali, andando oltre il ruolo di rappresentanza del lavoratore. Ruolo che però si è progressivamente perso, mentre oggi si pone spesso il tema della rappresentanza nel rapporto tra il lavoratore e il datore di lavoro». Molto applaudito l’intervento dell’ex ministro Damiano - l’unico esponente del Pd al tavolo - che ha analizzato gli errori della sinistra negli ultimi anni: «Purtroppo con il passaggio al nuovo millennio abbiamo fatto lo sbaglio di confondere l’armamentario ideologico del passato, che era giusto mettere da parte, con l’insieme dei nostri valori. Così, insieme all’ideologia, abbiamo finito per buttare anche i nostri valori di riferimento».

Criticando la linea politica ed economica del Pd, l’onorevole Paglia ha quindi ricordato che «in questi anni le politiche del lavoro del centrosinistra, in Italia come negli altri Paesi europei, sono state esattamente quelle delle destre: così, le eccellenze sono state messe in grado di competere, mentre tutti gli altri lavoratori sono rimasti fuori dal sistema».

Luca Gardinale

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