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“TALOS” di Arkadi Zaides: certi che non fosse performance?

“TALOS” di Arkadi Zaides: certi che non fosse performance?

Una serata particolare quella di ieri a Vie con “TALOS” di Arkadi Zaides, performance ospitata al MAST di Bologna. Il coreografo si posiziona al centro del palco e introduce le immagini proiettate...

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Una serata particolare quella di ieri a Vie con “TALOS” di Arkadi Zaides, performance ospitata al MAST di Bologna. Il coreografo si posiziona al centro del palco e introduce le immagini proiettate alle sue spalle. Si tratta di video stilizzati che simulano i controlli attuali alle frontiere: pallini blu per i migranti, neri per le guardie e i cancelli meccanici. Zaides poi ci parla di TALOS, un progetto dell’UE testato e mai attivato, che sostituirebbe le guardie umane con dei robot. Sorprende la loro vicinanza alla camminata umana, quella che il coreografo esegue sul palco mentre ci illustra le capacità delle macchine. Sullo schermo riprese reali, dall’alto, di profughi alle frontiere, integrate con la video-simulazione del nuovo sistema. Applausi. Ci alziamo confusi, l’aspettativa era una performance. Ma siamo sicuri che non lo fosse?

Ilaria Cecchinato



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